Tobias Rathjen, chi è il killer di Hanau?/ 43enne tedesco, estremista e xenofobo

- Alessandro Nidi

Tobias Rathjen, chi è il killer di Hanau? L’uomo che ha terrorizzato la Germania odiava “certe persone che non possono essere più espulse dal Paese”

Strage di Hanau (foto: La Presse, credit Michael Probst)
Strage di Hanau (foto: La Presse, credit Michael Probst)

È stato trovato morto nella propria abitazione Tobias Rathjen, il killer di Hanau che nella serata di mercoledì 19 febbraio 2020 ha aperto il fuoco vicino a Francoforte, in due locali pubblici frequentati prevalentemente da persone di origine curda, dando vita a un autentico massacro. Accanto a lui, inerme, il corpo di una donna, presumibilmente quello della madre. Ma chi era quest’uomo? E perché ha agito così? Stando ai primi dettagli rimbalzati dalla Germania, si trattava di un 43enne estremista di destra e fortemente xenofobo, tanto che nel videomessaggio ritrovato nel suo appartamento, parlava della “necessità di distruggere certe persone la cui espulsione dalla Germania non è più possibile”. Di seguito, le parole pronunciate dall’assassino: “Questo è il mio personale messaggio a tutti gli americani. Il vostro Paese è sotto il controllo di società segrete invisibili. Utilizzano metodi sconosciuti e malevoli come il controllo delle menti e un moderno sistema di schiavitù. Se non credete a ciò che vi dico, fareste bene a svegliarvi in fretta. Nel vostro Paese esistono delle cosiddette basi segrete militari. In alcune celebrano il diavolo in persona. Abusano, torturano e uccidono i bambini. Una quantità incredibile di queste cose accadono ormai da molti anni. Svegliatevi. Questa è la realtà di quanto accade nel vostro Paese. Spegnete i media mainstream, loro non sanno nulla. Il primo passo è informarsi. Per credermi forse dovrete leggere o ascoltare queste cose di nuovo anche da altre fonti. Ma ora lo sapete. Il secondo passo è agire. Localizzate queste basi, raccogliete una massa di persone e assaltatele. È il vostro dovere come cittadini americani mettere fine a questo incubo. Combattete ora”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA