Tomaso Montanari: “Referendum Green Pass? No”/ “Parlamento si sta suicidando”

- Alessandro Nidi

Tomaso Montanari si dice contrario al referendum sul Green Pass e parla di un vero e proprio suicidio da parte del Parlamento

Tomaso Montanari 640x300
Tomaso Montanari (Otto e Mezzo, 2021)

Tomaso Montanari, storico dell’arte e docente universitario, è intervenuto nella serata di ieri, martedì 21 settembre 2021, nel corso della trasmissione di La 7 “Otto e Mezzo”, condotta da Lilli Gruber. Il suo intervento ha fatto seguito a quello di Gianrico Carofiglio e, perlomeno inizialmente, è stato incentrato su un’analisi della posizione attuale della politica italiana, con particolare riferimento alla Sinistra.

“Se il Centrosinistra in questi ultimi 20 anni avesse lavorato davvero per ridistribuire equamente la ricchezza, non avremmo i consensi della Lega che abbiamo oggi – ha asserito senza fare il benché minimo ricorso alla retorica l’esperto di arte -. Si respira un clima di ingiustizia sociale, con la ricchezza nelle mani sempre di poche persone. In un governo in cui c’è un piccolissimo Pd, la Lega riuscirà a fare quello che non si è fatto negli ultimi decenni? Io credo di no”.

MONTANARI: “REFERENDUM SUL GREEN PASS? UNA SCIOCCHEZZA, NON POSSIAMO ANDARE AVANTI IN QUESTA MANIERA”

Successivamente, Tomaso Montanari ha virato su un altro argomento, più che altro un’ipotesi, emerso nelle ultime ore, vale a dire il referendum sul Green Pass. Il professore universitario ha pubblicamente affermato che, a suo giudizio, si tratta di una sciocchezza, condividendo, dunque, il pensiero espresso pochi istanti prima dallo scrittore Gianrico Carofiglio. Vale la pena riassumere brevemente la questione: un gruppo di persone, organizzato  in un Comitato Promotore, ha lanciato da pochi giorni la raccolta firme volta a ottenere l’abolizione della certificazione verde.

Le firme per il referendum no Green Pass vengono raccolte sia fisicamente, nella maniera tradizionale, che online, attraverso la firma digitale. Con questa ultima modalità, come ovvio, il raggiungimento delle fatidiche 500mila firme risulta sulla carta molto più agevole. “Non possiamo andare avanti così – ha sottolineato a gran voce Montanari –. Il Parlamento si sta suicidando. Non dobbiamo mai dimenticarci che il nostro Parlamento è il luogo della politica per antonomasia e, in questo momento, si sta vivendo una sua eclissi”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA