Toni Capuozzo/ “Guerra in Ucraina? Preoccupato per l’Italia in vista dell’autunno”

- Davide Giancristofaro Alberti

Il punto di vista di Toni Capuozzo sul ruolo dell’Italia nella guerra in Ucraina, ecco le sue parole rilasciate ai microfoni di Quarta Repubblica

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Toni Capuozzo a Quarta Repubblica

Toni Capuozzo è stato ospite ieri sera in collegamento con il programma di Rete 4, Quarta Repubblica, noto talk show di politica e di attualità del lunedì sera, condotto da Nicola Porro. Si parla della guerra in Ucraina e ancora una volta il noto giornalista, per anni inviato di guerra di casa Mediaset, ha storto il naso di fronte al ruolo dell’Italia e all’invio di armi a Kiev.

“Credo che non sia saggio rivelarsi cedevole prima che il negoziato cominci, però quando si fatica a riconoscere che c’è una guerra in corso da 7/8 anni è faticoso pensare ad una trattativa”, le parole di Toni Capuozzo in merito ad un possibile accordo di pace nei prossimi giorni, per poi sottolineare appunto la posizione contraddittoria dell’Italia: “Non mi convince la personificazione dei negoziati – racconta in diretta tv a Rete 4 – l’Europa è schierata e la Nato è parte belligerante. L’Italia ha partorito una bozza di pace ma o dai le armi o fai il negoziatore”. Quindi il giornalista ha concluso con una preoccupazione lecita: “Io in autunno sono più preoccupato per noi che per i russi”.

TONI CAPUOZZO, L’INTERVENTO A QUARTA REPUBBLICA SUL CONFLITTO IN UCRAINA

Toni Capuozzo ha di fatto interloquito con Nicola Porro ma anche con Matteo Renzi, Il numero uno di Italia Viva era nello studio del programma Mediaset, e nell’occasione ha detto la sua sul possibile processo di pace fra Ucraina e Russia: “Putin ha aperto questa guerra – ha raccontato l’ex presidente del consiglio nonché ex sindaco di Firenze – gli ucraini questa guerra non l’hanno persa ma l’unico modo per chiuderla è con la politica”.

Poi ha aggiunto: “Qui c’è uno stravolgimento straordinario per i prossimi decenni, 6 mesi fa Svezia e Finlandia nella NATO sarebbe stata una provocazione, oggi vogliono difendersi”, riferendosi ovviamente all’ingresso presso l’Alleanza Atlantica dei due paesi baltici, che dovrebbe avvenire ufficialmente nel corso della settimana iniziata ieri.







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