TONY COLOMBO E IL CONCERTO ABUSIVO/ “Se ne è andato dopo aver preso 2000 euro”

- Silvana Palazzo

Tony Colombo e il concerto abusivo a Napoli. Secondo la titolare del negozio, il cantante avrebbe preso il proprio compenso e se ne sarebbe andato

tony colombo live noneladurso
Tony Colombo a Live Non è la D'Urso

Arrivano aggiornamenti in merito al concerto abusivo in quel di Napoli a cui ha preso parte, a sua insaputa, Tony Colombo. Sulle pagine del quotidiano Il Mattino, sono emerse le dichiarazioni di Mariarosaria Grandulli, la titolare del negozio di abbigliamento in cui era stato annunciata la presenza del cantante neomelodico di cui sopra, secondo cui Colombo sarebbe “scappato” dopo aver intascato il suo compenso. «Tony Colombo è scappato via dopo che ho pagato 2000 euro», la versione della donna, ovviamente da confermare o smentire, riportata sulle pagine del giornale partenopeo. «Mi sono sentita presa in giro – ha raccontato la 33enne – ho dato priorità al rispetto della divisa, appartengo a una famiglia perbene e anche i soldi per lo spettacolo sono il frutto dei sacrifici di tutta la nostra famiglia. Ero sicura che fosse tutto a posto – ha aggiunto – ho pagato un pacchetto che prevedeva 2.000 euro da dare agli organizzatori che ci hanno messo in contatto con Tony Colombo, avevo comunicato anche l’indirizzo, convinta che fosse per le autorizzazioni». Dopo l’interruzione, Mariarosaria sperava che Colombo si intrattenesse comunque con i fan per fare delle foto, “ma è fuggito”, ha concluso la 33enne. Il legale della donna, Ciro Arino, ha invece specificato: “Hanno incassato 2.000 euro e non abbiamo ancora alcuna ricevuta fiscale, né il contratto che ci avrebbero dovuto consegnare all’inaugurazione. Ci riserviamo di esporre la vicenda all’Agenzia delle Entrate e di reclamare azioni legali per artifizi e raggiri rispetto all’organizzazione del concerto”. Ovviamente, come detto sopra, si attende la replica del diretto interessato. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

TONY COLOMBO, CONCERTO ABUSIVO A NAPOLI: I DETTAGLI

Nuovi problemi per Tony Colombo. Il cantante neomelodico, recentemente protagonista dei salotti tv per le nozze trash e i presunti legami con la camorra, ha dovuto interrompere un concerto alla Pignasecca, nel cuore di Napoli, perché è risultato abusivo. Quando sono arrivati i vigili è infatti emerso che non c’era alcuna autorizzazione per l’esibizione in occasione dell’inaugurazione di un negozio di abbigliamento. Non c’era neppure per il palco che stavano montando: era tutto abusivo. Tony Colombo aveva già cominciato a cantare, infatti stava intrattenendo i suoi fan con i suoi successi in attesa che venisse montato il palco dai suoi collaboratori. Ma i vigili sono intervenuti, facendosi largo tra la folla, e poi hanno chiesto di vedere le autorizzazioni. Il concerto ha subito quindi uno stop improvviso e imprevisto. Lo stesso cantante neomelodico catanese, napoletano di adozione, si è poi scusato sui social, spiegando il motivo per il quale ha dovuto smettere di suonare.

TONY COLOMBO BLOCCATO DAI VIGILI: CONCERTO ABUSIVO

«Scusateci per questa esibizione mancata, ma purtroppo senza permessi non si possono fare le feste», ha detto Tony Colombo in un video pubblicato su Instagram. Il marito di Tina Rispoli ha spiegato che non ci si può esibire senza le autorizzazioni del Comune, della Siae e per l’occupazione del suo pubblico. Ma la domanda sorge spontanea: non lo sapeva già? «Io ho dovuto interrompere quando purtroppo mi sono accorto che non c’erano i permessi. È giusto che sia così, le feste devono essere autorizzate», ha spiegato Tony Colombo. Il cantante, dunque, ha spiegato di aver scoperto in un secondo momento che mancavano i permessi. «Vorrei scusarmi, spero che non capiti più anche perché io non farò mai più esibizioni senza le giuste autorizzazioni». La situazione intanto è stata segnalata anche alla Questura di Napoli, competente per le questioni di ordine pubblico. Nelle prossime ore scatteranno i verbali per il concerto abusivo e per l’occupazione di suolo pubblico.

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