Torino, 29enne suicida per coronavirus/ Perso lavoro causa epidemia: si è impiccato

- Davide Giancristofaro Alberti

Un 29enne originario di Carmagnola, in provincia di Torino, si è suicidato impiccandosi nella tromba delle scale: aveva perso lavoro a causa del coronavirus

Seriate Bergamo bare cremazione Le bare in fila in chiesa (LaPresse)

Crisi sanitaria gravissima in Italia, ma anche la crisi economica inizia a far sentire i suoi morsi, soprattutto nei confronti di coloro che si trovavano in condizione precarie già prima dell’arrivo del coronavirus. E’ notizia di oggi il suicidio di un ragazzo giovanissimo, di soli 29 anni, trovato morto in quel di Carmagnola, provincia di Torino (Piemonte). Il giovane è stato rinvenuto impiccato nella tromba delle scale del condominio dove abitava assieme alla sua famiglia. Come riferisce l’edizione online del quotidiano La Stampa, a trovare il corpo del ragazzo è stato il padre, che ha subito dopo allertato i soccorsi del 118 che non hanno potuto però fare altro che constatarne il decesso. Il 29enne era laureato in Lingue, e in passato aveva sofferto di alcuni problemi di depressione. Fantasmi che probabilmente erano affiorati proprio in questi giorni, quando la ditta per cui lavorava gli aveva comunicato che il rapporto di collaborazione che li legava doveva per forza di cose terminare a causa dell’epidemia da coronavirus.

29ENNE SUICIDA CAUSA CORONAVIRUS: SI MOLTIPLICANO LE INIZIATIVE D’AIUTO

Secondo gli investigatori è stato questo fatto la molla che ha fatto scattare nel 29enne la voglia di farla finita, e di suicidarsi. Alla luce di questa notizia si capisce come l’epidemia stia avendo delle enormi ripercussioni psicologiche anche sulle persone sane, e per questo l’Asl To5 (ma anche numerose altre Asl italiane), ha deciso di attivare uno sportello telefonico di aiuto. Simile quanto fatto da Ciriè, altro comune nel torinese, che ha istituto un’associazione in cui lavorano ben 27 diversi psicologici che rispondono alle domande dei vari pazienti, e che sono in grado ovviamente di gestire delle situazioni complesse come quella che stiamo vivendo in questi giorni. «Ce l’abbiamo fatta – il commento del sindaco Loredana Devietti a La Stampa – ci siamo attivati subito, da quando abbiamo capito che sarebbero state molte le limitazioni alla nostra vita quotidiana e i disagi che i cittadini avrebbero avuto». Sono molte le persone che stanno iniziando a preoccuparsi seriamente, soprattutto se il lockdown economico dovesse perdurare ancora a lungo.





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