Traffik, rapper condannato a 3 anni e 2 mesi/ Botte e minacce di morte alla fidanzata

- Emanuela Longo

Il rapper romano Traffik condannato a 3 anni e 2 mesi per maltrattamenti alla fidanzata: botte e minacce. I fatti denunciati risalgono al 2020

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Traffik, Instagram

Gianmarco Fagà, il rapper romano conosciuto come Traffik, è stato condannato a tre anni e due mesi di reclusione per maltrattamenti nei confronti della sua fidanzata. La vittima, una influencer di Romentino, aveva denunciato il giovane rapper nel 2020. Già prima dei nuovi guai giudiziari però, stando a quanto riferisce Corriere della Sera, Traffik aveva ottenuto l’anno precedente un’altra pesante condanna per rapina a un fan in cui era stato coinvolto anche il collega rapper Gallagher.

In merito all’ultima accusa che gli è costata una dura condanna per maltrattamenti, secondo quanto ricostruito da Repubblica.it, il rapper romano si era recato dalla fidanzata in Piemonte. Una volta giunto dalla donna però, non era riuscito a trovarla e si era persino recato all’ospedale Maggiore di Novara per cercarla, fino a quando la questione non era finita in caserma dai carabinieri, dove il ragazzo era stato denunciato per oltraggio per aver insultato i militari. Una volta fuori dalla caserma aveva inveito contro l’Arma in una sua storia su Instagram e non trovando ancora la ragazza si era recato a casa sua dove però la madre aveva chiamato i carabinieri per fermarlo, denunciando tutto.

Traffik condannato a 3 anni: il precedente per rapina

Nel processo a carico di Traffik, la ragazza e la madre hanno testimoniato svelando diversi episodi violenti avvenuti in passato, tra botte e minacce di morte da parte di Fagà. Il rapper, di contro, ha sempre negato ogni responsabilità a suo carico respingendo le accuse ma il tribunale di Novara a quanto pare non gli ha creduto, condannandolo a oltre 3 anni. L’artista è già in carcere dove sta scontando la precedente condanna per rapina.

Traffik si è affermato nell’ambito rap romano ma in passato era stato fortemente criticato dal collega Jamil per l’uso reiterato della parola “negr*” nelle sue canzoni. Con il suo look era diventato un vero e proprio modello per una intera generazione. Poi però erano arrivati i primi guai: nel 2019 era stato fermato nel novarese dai carabinieri che lo avevano arrestato mentre era di passaggio diretto in Svizzera per tenere un concerto, dopo essere stato denunciato di rapina ai danni di alcuni fan avvenuta a Roma. Lo scorso luglio un altro collega rapper era finito nei guai per un caso di maltrattamenti nei confronti della fidanzata: si tratta del 21enne Matteo Macaluso, in arte Eyes, arrestato dopo un’aggressione alla fidanzata incinta e accusato di lesioni aggravate. L’artista era stato poi scarcerato e si era scusato con un messaggio pubblico sui social.



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