Treno deragliato a Lodi/ Rfi: circolazione ripristinata entro il prossimo 2 marzo

- Davide Giancristofaro Alberti

Treno deragliato a Lodi. La linea Milano-Bologna dovrebbe riaprire regolarmente a partire dal prossimo 2 marzo: la comunicazione di Rfi

Treno deragliato
Treno deragliato a Lodi (LaPresse, 2020)

La linea ad alta velocità fra Milano e Bologna, interrotta dallo scorso 6 febbraio a causa del deragliamento del Frecciarossa (incidente che ha provocato la morte dei due macchinisti), dovrebbe riaprire il prossimo 2 marzo. Questa la previsione dei tecnici di Rfi, Rete Ferroviaria Italiana, resa pubblica dai principali quotidiani del Belpaese, e ipotizzata dopo che le autorità hanno disposto il dissequestro di alcune componenti dell’infrastruttura, in precedenza divenuti off-limits per le indagini in corso. «Compatibilmente con le disposizioni degli inquirenti – spiegano da Rfi attraverso una nota – sono già stati svolti nei giorni scorsi alcuni interventi accessori. Dopo il dissequestro, i tecnici hanno potuto controllare lo stato dell’infrastruttura, stilare un cronoprogramma dettagliato ed entrare nel vivo dei lavori».

TRENO DERAGLIATO A LODI: LAVORI SU 40 CHILOMETRI DI INFRASTRUTTURE

La Rete Ferroviaria Italiana aggiunge e conclude: «La scelta di riattivare la circolazione su entrambi i binari alla fine dei lavori permette un notevole risparmio in termini di giornate complessive di intervento». I lavori in quel di Ospedaletto lodigiano, per ripristinare la normale circolazione ferroviaria, riguardano in particolare tre chilometri di linea e una serie di verifiche per un totale di circa 40 chilometri di infrastruttura ferroviaria. Come riferisce l’edizione online del quotidiano La Stampa, verranno in particolare esaminati ed eventualmente riparati e/o sostituti, i binari, gli scambi, la massicciata, le traversine, gli apparati di sicurezza, e i pali per la tensione elettrica. Al momento sono al lavoro più di cento persone, fra ingegneri, tecnici e operai di varie ditte appaltatrici nonché di Rete Ferroviaria Italiana. I lavori andranno avanti anche di notte, a vari turni per 24 ore su 24, di modo da poter consegnare l’opera entro la scadenza prevista di cui sopra. Al momento, nella zona del deragliamento, i treni viaggiano su una sola rotaia, e a velocità decisamente meno sostenuta rispetto al normale consentito.

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