Triuggio, famiglia Langone rapita in Mali/ “Portati via a bordo di un fuoristrada”

- Emanuela Longo

Triuggio, famiglia Langone rapita in Mali: la preoccupazione del sindaco. Coppia di pensionati e figlio sequestrati da terroristi?

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Triuggio, famiglia Langone rapita in Mali

Tre brianzoli sono stati rapiti in Mali. Si tratta di Rocco Antonio Langone, 64 anni, della moglie Maria Donata Caivano, 63, e del figlio, Giovanni, 42enne. Il sindaco di Triuggio, loro paese di origine in provincia di Monza e Brianza, si è detto sconvolto. Il figlio della coppia di anziani si era trasferito in Mali da anni per opere di carità ed i genitori erano andati a trovarlo come capitava di tanto in tanto. Questa volta però i due pensionati erano rimasti bloccati a causa del Covid e proprio mentre stavano per tornare, nei giorni scorsi, sono stati rapiti e sequestrati. Il caso è stato al centro dell’ultima puntata di Lombardia Nera che ha fatto il punto sulla delicata situazione.

A Triuggio c’è grande attenzione dopo la notizia del rapimento della famiglia Langone in Mali. Della coppia e del figlio non si hanno notizie da giorni ed ora la procura di Roma ha aperto un fascicolo per sequestro di persona a scopo di terrorismo. Non è escluso che i tre possano essere stati rapiti da uomini armati. Si ipotizza il coinvolgimento di un gruppo jihadista Jnim che opera tra Mali e il Burkina Faso. Secondo una fonte del posto, i tre sarebbero stati portati via a bordo di un fuoristrada.

Triuggio, famiglia Langone rapita in Mali: le preoccupazioni del sindaco

La famiglia Langone originaria della Basilicata, circa 40 anni fa si era trasferita nel piccolo centro in Brianza, dove viveva in una casa lungo il fiume. Grande preoccupazione anche dal sindaco Pietro Cicardi che ha commentato ai microfoni di Lombardia Nera: “Non svolgevano una grande vita sociale all’interno della comunità, è una famiglia abbastanza riservata, schiva”. Il figlio Giovanni, circa dieci anni fa era partito alla volta dell’Africa come volontario; testimone di Geova, era partito in via privata senza alcun incarico ufficiale da parte della Congregazione. Nel 2019 lo avevano raggiunto i genitori ed insieme volevano costruire un edificio religioso per la loro comunità: “Dal 2019 non li ho mai visti, non sono più tornati”, ha commentato il primo cittadino.

Daniele, secondo figlio della coppia di pensionati, è invece partito per Roma dopo le ultime vicende, dove la Farnesina è già stata allertata. Anche il nipote, raggiunto dall’inviata della trasmissione di Antenna 3 ha espresso grande apprensione per i propri familiari. L’eurodeputato Angelo Ciocca ha auspicato nell’intervento delle autorità e della diplomazia europea, affinché possano essere messe in campo le proprie energie: “Portare a casa questi tre connazionali consentirà di fare bella figura all’intera Europa”. Ad intervenire anche Don Patrizio Coppola: “Le tre persone rapite stanno vivendo un dramma e con loro anche la famiglia in Italia”. Gli ospiti di Lombardia Nera hanno evidenziato i rischi in un paese come il Mali.





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