Troppa spazzatura sulle spiagge italiane/ Calabria, Marche e Friuli: la classifica delle coste più sporche

- Josephine Carinci

Sulle spiagge italiane c'è troppa spazzatura: a guidare la brutta classifica ci sono Calabria, Marche e Friuli Venezia Giulia ma le altre non fanno meglio

Sole in spiaggia (Foto: Pixabay) Sole in spiaggia (Foto: Pixabay)

Troppa spazzatura invade le spiagge e le coste del nostro Paese: secondo Legambiente, sulle zone marine balneabili del nostro Paese ci sono troppi rifiuti, pari a 705 ogni 100 metri di costa. Il valore massimo a livello europeo dovrebbe essere meno di 20: dunque, la situazione italiana preoccupa e non poco soprattutto l’ARPA, le Agenzie regionali per l’ambiente, che due volte l’anno effettuano il campionamento dei rifiuti visibili sulla superficie. Ad essere rilevati sono quelli di dimensioni superiori a 2.5 cm, compresi i mozziconi delle sigarette: esistono una settantina di stazioni di monitoraggio, come spiega Il Fatto Quotidiano: tutte hanno un’estensione di circa 100 metri.

I dati relativi al 2022 ci dicono che ai primi posti di questa classifica ci sono le spiagge della Calabria, seguita da Marche, Friuli Venezia Giulia e poi ancora Puglia, Abruzzo e Lazio: queste Regioni hanno una quantità di rifiuti campionati tra i 7000 e 10000. Tra i rifiuti primeggiano, per l’88%, le plastiche, i mozziconi di sigaretta, i cotton fioc e spesso anche attrezzi per la pesca, come anche cassette utilizzate per stipare i pesci.

Spazzature sulle spiagge, troppa plastica sulle coste

Come mostrano i rilievi condotti dalle associazioni ambientaliste, i rifiuti sulle spiagge sono perlopiù provenienti da plastica dispersa in mare, dove c’è anche una presenza di inquinanti in alluminio e vetro. Sulle 18 spiagge del Lazio prese in esame dai volontari di Ambiente Mare Italia, ad esempio, il 58% dei rifiuti risultano costituiti dal 15.8% di bottiglie in plastica, dal 10% di buste e brandelli di queste, dal 9.5% da attrezzi e materiali per la pesca, dal 6% di materiali sanitari – spesso mascherine – dal 5.2% di materiale monouso e dal 4% di mozziconi e cotton fioc. Chiude un 2.5% costituito da altri oggetti come giochi per bambini.

Troppa immondizia, dunque, sulle spiagge italiane ma fortunatamente anche persone che con impegno ogni giorno ripuliscono la sabbia dai resti di spazzatura che vi si trova su. Tante, infatti, le iniziative di pulizia ad opera di associazioni ma anche singoli cittadini amanti del proprio pianeta, che cercano di rimediare all’inciviltà e alla maleducazione di altri.





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