Truffe romantiche/ Usate foto di Ettore Bassi, anche uomini vittime (Chi l’ha visto)

- Emanuela Longo

Truffe romantiche, nuova inchiesta di Chi l’ha visto: anche uomini tra le vittime. Rubate le foto dell’attore Ettore Bassi

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Truffe romantiche, indagine Chi l'ha visto

Ormai da settimane, in concomitanza con l’esplosione del caso Pamela Prati, la trasmissione Chi l’ha visto è tornata ad occuparsi delle cosiddette “truffe romantiche”, sebbene di romantico abbiano sempre molto poco. Anche questa sera, in occasione della nuova puntata, il programma di Raitre condotto da Federica Sciarelli si concentrerà su nuovi casi, con testimonianze e avvertimenti. Tra le vittime di veri e propri criminali che fingono di essere qualcun’altro al solo scopo di ottenere denaro, non ci sono solo donne sole ma anche uomini, ingannati e attratti nella trappola grazie a foto rubate a pornostar. Anche in Italia si sono verificati diversi casi di truffe online con protagonisti, a loro insaputa attori noti, le cui foto sono state rubate per creare finti profili di uomini in cerca dell’amore, ovviamente sotto falso nome. Dopo la testimonianza di Maurizio Aiello, il “cattivo” di Un posto al sole, anche Ettore Bassi si è ritrovato suo malgrado ad essere coinvolto a sua insaputa nelle truffe romantiche sempre più diffuse nel mondo, dietro le quali si celerebbe addirittura l’ombra della mafia nigeriana.

TRUFFE ROMANTICHE, COINVOLTO ANCHE ETTORE BASSI

Nel caso di Ettore Bassi, i criminali ideatori delle truffe romantiche hanno prelevato le sue foto usate per dare un volto a tale Horacio Peralta. “Io credo che sia un atto spregevole agire su sentimenti delicati”, ha dichiarato l’attore. L’intera vicenda ha portato Ettore Bassi a compiere una riflessione: “Ci troviamo in un sistema nuovo via web che presenta zone paludose e in queste paludi la gente affonda per commettere nefandezze. Quando vedo persone che pubblicano foto private dei figli, raccomando sempre di non offrire troppo a chi può approfittarne. A causa di questa piccola vanità di esporci, pubblichiamo anche più di quello che servirebbe. Bisogna tornare un po’ tutti a una dimensione più discreta”. La colpa, dunque, a suo dire sarebbe in parte proprio dei social e della voglia che abbiamo di esporci. “Mi viene da fare un’ultima riflessione e cioè che in queste situazioni l’antidoto è nascosto nello sguardo di una persona. È l’incontro che ti dà la verità”, ha commentato ancora l’attore.



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