Licata, 48enne stermina famiglia e si spara/ Morto in ospedale: movente economico

- Davide Giancristofaro Alberti

Un uomo di 48 anni di Licata ha ucciso 4 suoi famigliari, fratello, cognata e due nipotini, per poi togliersi la vita: lite per l’eredità

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Strage di Licata, Ore 14

Della strage di Licata si è occupata oggi anche la trasmissione Ore 14, su Rai2, con tutti gli ultimi aggiornamenti sul caso. Dopo aver ucciso il fratello, un uomo di 48 anni ha sterminato l’intera famiglia a colpi di pistola, compresa la moglie del fratello e due figli di 11 e 15 anni. Il bimbo sarebbe stato trovato sotto al letto avvolto in una coperta, forse nell’estremo tentativo di nascondersi e fuggire alla follia omicida dell’uomo. Le indagini sono ancora in corso e come emerso dall’inviata del programma sono stati ascoltati anche i parenti delle vittime presso la caserma dei Carabinieri di Licata per cercare di capire il movente del gesto. Si parla di motivazioni economiche legate probabilmente ai terreni lasciati in eredità dal padre ai due fratelli e gli stessi parenti avrebbero raccontato che tra i due non corresse buon sangue da tempo.

I due fratelli a quanto pare sarebbero stati spesso protagonisti di varie liti e contese per ragioni prettamente economiche. I rilievi si sono conclusi nel primo pomeriggio ma la dinamica sarebbe abbastanza chiara. Dopo la strage e la fuga, i carabinieri si sarebbero prontamente messi sulle tracce dell’omicida ma durante la telefonata avrebbe esploso due colpi di pistola, togliendosi la vita. Angelo Tardino è morto nell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta dopo essere giunto in coma irreversibile, come emerso dall’agenzia Ansa. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

LITE PER L’EREDITA’?

Strage a Licata dove un uomo di 48 anni ha ammazzato quattro suoi famigliari per poi rivolgere l’arma a se stesso e sparare: ora si trova in gravissime condizioni in ospedale. Il folle gesto, stando a quanto sottolineato dall’agenzia Ansa, sarebbe avvenuto per motivi economici, probabilmente al culmine di una lite per l’eredità. A compierlo è stato Angelo Tardino, che dopo aver ammazzato il fratello, quindi la cognata e i loro due figli di 11 e 15 anni, si è dato alla fuga.

Al telefono con i carabinieri, sembrava prossimo a costituirsi ma alla fine ha deciso di tentare il suicidio, ed ora è piantonato in ospedale dove sta lottando fra la vita e la morte. L’uomo è stato trovato agonizzante con l’arma usata per la strage poco distante, in una strada vicina alla residenza dove ha appunto ammazzato a sangue freddo i suoi quattro famigliari. Inizialmente, come vi avevamo scritto in precedenza, il 48enne era dato per morto ma in seguito si è scoperto che lo stesso fosse ancora vivo: ora si trova al Sant’Elia di Caltanissetta. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

UCCIDE 2 NIPOTINI, FRATELLO E SORELLA, POI SI SUICIDA/ CHOC A LICATA: 5 MORTI

Choc a Licata dove un uomo ha ucciso quattro persone, fra cui anche due minorenni, due ragazzini di soli 11 e 15 anni. In base a quanto emerso, indiscrezioni ancora un po’ frammentarie, il gesto folle sarebbe giunto al culmine di una lite famigliare, e il massacro si sarebbe concretizzato in un’abitazione situata in via Resi a Licata, in provincia di Agrigento (Sicilia). Sul posto, una volta chiamati i soccorsi, si sono recati gli uomini dei carabinieri della compagnia locale, che hanno poi allertato la Procura della Repubblica di Agrigento.

L’omicida si è prima dato alla fuga, e le forze dell’ordine hanno iniziato a battere palmo-palmo la zona, visto che lo stesso assassino non poteva essere andato troppo lontano. In seguito è giunta la notizia del suo suicidio. Come detto in apertura, poche le informazioni in nostro possesso, ma si sa che, come scrive Repubblica nella sua edizione online del quotidiano, dopo una lite famigliare un uomo avrebbe estratto un’arma da fuoco, ammazzando appunto quattro dei suoi parenti, di conseguenza il carnefice e le vittime si conoscevano.

UN UOMO HA UCCISO 4 SUOI FAMIGLIARI FRA CUI DUE RAGAZZINI: L’ALLARME DELLA MOGLIE

Secondo quanto emerge, a morire sarebbero la cognata dell’omicida, il fratello dello stesso, e i suoi due figli, appunto minorenni, di soli 11 e 15 anni. Non si conoscono le motivazioni del gesto, non si sa se vi fosse del pregresso o meno, fatto sta che per i quattro non vi sarebbe stato nulla da fare, e quando sul posto si sono recati i soccorsi, i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il loro decesso a seguito delle ferite mortali riportate dopo i colpi d’arma da fuoco ricevuti.

Stando a quanto aggiunto dal Corriere della Sera, il killer si sarebbe in seguito suicidato, visto che il corpo sarebbe stato ritrovato pochi minuti fa proprio dalle forze dell’ordine che lo stavano cercando. A dare l’allarme era stata la moglie dell’omicida, spiegando che inizialmente lo stesso si volesse costituire.





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