LECCE, OMICIDIO AL BANCOMAT: UCCISO DAVANTI ALLA MOGLIE/ “L’ho visto crollare e…”

- Dario D'Angelo

Lecce, omicidio al bancomat: Giovanni Caramuscio ucciso davanti alla moglie. “L’ho visto crollare, sono corsa da lui ma era già morto”. Arrestato chi ha sparato, caccia al complice

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LaPresse

Tornava con la moglie da una cena con amici e parenti, ma poi è stato vittima di un agguato ad un bancomat in provincia di Lecce. Così è morto Giovanni Caramuscio, 69enne ucciso con due colpi di pistola mentre prelevava del denaro. La moglie aveva provato a convincerlo a recarsi domani, ma lui ha insistito con una battuta che col senno di poi lascia senza parole: «Vedi, se tu sapessi usare il bancomat non sarei costretto a farlo sempre io. Guarda, è semplice, devi solo pigiare sui tasti questi numeri, il codice segreto… E se domani non ci fossi più io, come faresti, eh?». Le telecamere di videosorveglianza hanno ripreso l’aggressione alle spalle di due uomini, entrambi col volto coperto da comuni mascherine anti Covid. L’uomo ha reagito e spintonato uno dei banditi che voleva immobilizzarlo, ma l’aggressore armato gli ha scaricato addosso cinque proiettili, di cui due finiti in pieno petto, gli altri tre andati a vuoto. «Ho visto Giovanni crollare a terra, sono corsa verso di lui, ho cercato di aiutarlo a rialzarsi. Ma lui era ormai morto. Non ci credevo. E non ci credo ancora adesso», la disperazione di Anna Quarta al Corriere della Sera.

Nel frattempo, i due banditi sono scappati. Qualcuno chiama il 112 e sul posto arrivano carabinieri, ambulanza e dopo anche il sindaco di Monteroni, cugina della vedova. Le prime indagini sono state rapide: è stata trovata l’arma del delitto in un vaso della sua abitazione, non lontana dalla banca. La matricola della pistola era abrasa, ma sono stati raccolti elementi sufficienti per arrivare a Mecaj Paulin, un albanese 31enne ora accusato di omicidio aggravato dal fine di rapina, ricettazione e detenzione illegale di arma da fuoco. Avrebbe provato a disfarsi degli indumenti che aveva al momento dell’omicidio gettandoli in un pozzo, ma le telecamere lo avrebbero filmato mentre sparava come se fosse preda di uno stato di alterazione dovuto a stupefacenti. Ignoto il complice, ma ancora per poco. (agg. di Silvana Palazzo)

UCCISO DAVANTI ALLA MOGLIE MENTRE PRELEVA AL BANCOMAT

Ucciso davanti agli occhi della moglie mentre stava prelevando dal Bancomat. Questo il destino di Giovanni Caramuscio, 69 anni, direttore di banca in pensione, freddato venerdì sera in quello che potrebbe essere un tentativo di rapina finito male o un delitto pianificato a Lequile, in Salento. Come riportato da La Repubblica, i suoi assassini potrebbero però avere presto un volto e un nome: due uomini infatti stati accompagnati al comando provinciale dei carabinieri di Lecce. Il loro interrogatorio dura ormai da diverse ore. Caramuscio potrebbe essere stato vittima di un tragico destino: reduce da una cena a casa di un nipote maresciallo dei carabinieri a Veglie, l’uomo avrebbe deciso di fermarsi davanti alla filiale del Banco di Napoli, in via San Pietro in Lama, alla periferia del paese, rivolgendo alla moglie queste parole: “Preleviamo, così per domani non abbiamo problemi”. Non poteva immaginare che quella sosta sarebbe stata l’ultima.

LA PRIMA RICOSTRUZIONE

Sceso dalla macchina, una Volkswagen Tiguan, Giovanni Caramuscio ha raggiunto una delle tre postazioni bancomat all’esterno della filiale. Una volta davanti al gabbiotto centrale ha estratto la tessera ma, non ricordando il pin, è tornato indietro dalla moglie. A quel punto la donna è scesa a sua volta dall’auto, ha passato al marito la tessera e insieme sono andati verso il bancomat. E’ a questo punto che da una stradina laterali sono sbucati due uomini dal volto coperto da passamontagna. Uno impugnava una pistola. Non è chiaro se la vittima sia stata riconosciuta e chiamata per nome. Dall’analisi dei filmati pare che Caramuscio abbia colpito uno dei due malviventi con un pugno. Subito l’altro ha esploso due colpi di pistola verso il petto della vittima. Il direttore di banca in pensione è riuscito a trascinarsi per qualche metro, ma i due uomini hanno terminato il lavoro sparandogli altri due colpi. Proprio questa dinamica lascia dei dubbi sull’ipotesi della rapina: perché premurarsi di uccidere l’uomo? Caramuscio aveva riconosciuto i malviventi? Oppure quello nei suoi confronti era un delitto pianificato da tempo?

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