“Ucraina? Il problema è la mancanza di uomini”/ Luttwak: “La Nato invii soldati ai confini”

- Josephine Carinci

Secondo il politologo Luttwak l'Ucraina non avrebbe solo bisogno di armi ma soprattutto di uomini: "La Nato dovrebbe inviare soldati"

volodymyr zelensky ucraina 2023 ansa 640x300 Volodymyr Zelensky, presidente Ucraina (Foto: Ansa, 2023)

Edward Luttwak, politologo statunitense, ha le idee chiare sulle sorti della guerra in Ucraina. Ora Putin può vincere, dice al Messaggero. La Nato dovrebbe invece inviare i propri militari in Ucraina secondo l’esperto, “tenendoli lontano dal fronte, perché il problema di Zelensky sono gli uomini, non i mezzi”. Per la loro guerra, gli ucraini “non hanno mobilitato la popolazione, il che rende strano questo conflitto, limitato da ambo i lati. Putin non ha mai dichiarato guerra, ha evitato grandi mobilitazioni e non ha inviato reclute al fronte. L’unico che l’ha fatto, un comandante di divisione, è stato licenziato”.

La stessa cosa è accaduta in Ucraina, dove l’età per arruolarsi era di 27 anni dopo l’invasione e solo di recente è stata portata a 25 anni. Tutto il mondo, però, ha una soglia di 18 anni. Secondo Luttwak “non l’hanno portata a 18 anni perché metà della popolazione non ha il cuore nella guerra, questa è la verità. Su 42 milioni, alcuni se ne sono andati prima dell’invasione, altri sono fuggiti subito dopo e chi è rimasto non se la sente di combattere. E Zelensky, con enorme difficoltà, ha dovuto licenziare gli ufficiali che vendevano le esenzioni, mandando via anche il ministro della Difesa, Reznikov”.

Luttwak: “Ił problema dell’Ucraina è la scarsità di combattenti”

Per Luttwak il grande problema dell’Ucraina non sono le armi ma gli uomini: “L’età media del loro combattente è 42 anni. I famosi riservisti israeliani arrivano a 35. I soliti ucraini sono pochi, e pure anzianotti. Il problema principale è la scarsità di combattenti e questo deriva da un problema più grave che è la mancanza di coesione nazionale”. Mancano però anche i missili ma “per il ritardo nel trasferimento dei soldi dal Congresso, che presto li sbloccherà, mentre il problema sono gli uomini. Quello che la Nato potrebbe fare è ordinare ai propri soldati di andare in Ucraina per fare la logistica dalla frontiera alle retrovie, a 30-40 km dai combattimenti, con pochissimo rischio” spiega sulle pagine del Messaggero.

Nessun pericolo di un’escalation: questo, secondo Luttwak, non porterebbe allo scontro diretto con la Russia perché i soldati starebbero lontani. La Nato ha dato un appoggio importante all’Ucraina in termini di armi ma non di uomini: “In Israele a essere arruolato è il 10% della popolazione e il 7% combatte. Qualche tempo fa sono stato a Kiev e ho spiegato che dovrebbero revocare tutti i passaporti alle persone in età militare che non si sono presentate all’arruolamento. Mi hanno detto di no, ecco il problema di Zelensky” conclude.





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