Ucraina, Juncker contrario all’adesione Ue/ “È illusione, il paese è troppo corrotto”

- Valentina Simonetti

L'ex presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker critica l'ipotesi di ingresso dell'Ucraina in Ue: "Non succederà a breve, c'è ancora troppa corruzione"

juncker unioneeuropea commissione lapresse1280 640x300 Jean-Claude Juncker, Presidente della Commissione europea (Lapresse)

Ucraina, l’ipotesi di adesione all’Unione Europea sembra non essere così concreta, soprattutto dopo le dichiarazioni di Jean Claude Juncker, ex presidente della Commissione Europea che ha affermato chiaramente che “Il Paese non ha i requisiti per entrare nell’Ue, c’è corruzione a tutti i lvelli nel governo e non è giusto illuderli del contrario“. L’ex leader ha detto in un intervista al quoridiano tedesco Frankfurter Allgemeine che nonostante gli sforzi di Kiev, non sussistono ancora sufficienti prove che la nazione sia in via di una radicale riforma per eliminare tutte le forme di corruzione che ancora sussistono.

Inoltre è sbagliato dare false illusioni, specialmente ingiusto nei confronti della popolazione che già sta subendo i gravi danni della guerra. Tuttavia è necessario mantenere una prospettiva per i paesi che sono candidati all’ingresso, specialmente per la Moldavia e l’Ucraina, per dare un segnale forte alla Russia di difesa dei valori europei. Per questo si potrebbe studiare una soluzione alternativa, ad esempio un’adesione parziale in vista di un allargamento futuro.

Juncker: “Adesione Ucraina a Eu non è possibile, c’è ancora troppa corruzione, serve riforma”

Jean Claude Juncker ha criticato le voci che circolano in merito alla prossima adesione dell’Ucraina nell’Unione Europea data quasi per certa. Affermando che non ci sono ancora i requisiti. Da diversi studi ufficiali dei funzionari più volte infatti è emerso che i livelli di corruzione nel paese non sono adatti agli standard europei in merito. C’è infatti bisogno di una massiccia opera di riforma del sistema interno e di tutta la classe politica, ma al momento sembrerebbe non esserci la volontà, anche per ovvi motivi, visto che il paese sta affrontando il conflitto e ha altre priorità.

Juncker ha dichiarato la contrarietà quindi sostenendo una misura parziale o graduale, e soprattutto ricordando che “L’Ue ha già avuto brutte esperienze con lo stato di diritto di alcuni membri nuovi“. Inoltre in questo momento non è corretto dare una speranza che sembra quasi impossibile da realizzare, a tutto il popolo che già duramente lotta contro l’invasione russa. Ha però aggiunto che un’integrazione europea deve essere fatta per permettere a questi paesi candidati di partecipare e mostrare un’unione legata dagli stessi valori.





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