Ue: “ok negoziati per adesione Ucraina, Moldavia, Georgia e Bosnia”/ Von der Leyen: “allargamento è vitale”

- Niccolò Magnani

Commissione Ue dà la "pagelle" ai Paesi aspiranti all'adesione in Europa: “avviare i negoziati con Ucraina, Moldavia e Bosnia”. Rimandate Albania, Turchia e Serbia

Commissione Ue dà la "pagelle" ai Paesi aspiranti all'adesione in Europa: “avviare i negoziati con Ucraina, Moldavia e Bosnia”. Rimandate Albania, Turchia e Serbia

COMMISSIONE UE AVVIA I NEGOZIATI PER L’ADESIONE DI UCRAINA E ALTRI PAESI IN EUROPA

La Commissione Europea ha raccomandato al Consiglio Ue di avviare i negoziati per l’adesione di Ucraina e Moldavia all’Unione Europea, in vista del summit del prossimo dicembre: «L’allargamento è vitale per l’Ue, sia dal punto di vista geopolitico che economico – ha detto la Presidente della Commissione, Ursula Von der Leyen -. La Storia chiama ed è venuto il momento di scegliere da che parte stare, con le democrazie o con le autocrazie». Piena soddisfazione da parte di Kiev, dopo che solo lo scorso 4 novembre la Presidente Von der Leyen era stata accolta dal Presidente Zelensky per rinsaldare i rapporti di amicizia e sostegno al Paese in guerra dal 24 febbraio 2022.

«La nostra lotta e i nostri sacrifici non sono vani, la nostra trasformazione viene riconosciuta, i nostri sogni e le nostre speranze si stanno realizzando», ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba salutando con favore l’annuncio europeo sull’inizio dei negoziati ormai imminenti per il 2024. Nel corso dell’ultima riunione Ue, l’esecutivo europeo ha presentato un nuovo dossier che assegna una sorta di “pagelle” ad ogni Paese aspirante ad unirsi all’Ue: oltre a Ucraina e Moldavia, presenti anche iter e giudizi su Turchia, Georgia, Montenegro, Serbia, Kosovo, Albania, Nord Macedonia e Bosnia-Herzegovina.

‘RIMANDATE’ ALBANIA, TURCHIA E BOSNIA: GLI SCENARI PER L’UE DEL FUTURO

Se Ucraina, Moldavia, Georgia e Bosnia hanno ricevuto “semaforo verde”, diverso quanto riportato sulle altre nazioni candidate: per l’ingresso di Albania, Serbia, Kosovo e Macedonia del Nord i tempi rischiano di allungarsi ulteriormente in quanto non soddisferebbero al momento i pieni requisiti per avviare i negoziati, così come per la Turchia il discorso resta ancora in sospeso. Passi avanti invece arrivano dalla Georgia, con la Commissione Ue che ha raccomandato il Consiglio di «concedere lo status di candidato all’adesione all’ex Paese sovietico».

La Commissione Ue prevede una nuova verifica per marzo 2024 in modo che possano essere completate le ultime riforme prioritarie: solo a quel punto il Consiglio Ue potrà dare il via alle negoziazioni vere e propri. «Se il Consiglio voterà a favore il 15 dicembre il team per l’allargamento partirà alla volta di Kiev e inizieremo subito il lavoro tecnico», ha spiegato all’ANSA un funzionario Ue ieri dopo la riunione con Von der Leyen, «siamo fiduciosi che entro marzo l’Ucraina completerà il lavoro sulle riforme, che sono impegnative». Norme anti oligarchi, pacchetto anti-corruzione e protezione delle minoranze: queste le tre aree a cui viene chiesto che l’Ucraina possa risolvere ogni possibile nodo in vista dei negoziati per l’adesione all’Europa.





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