UK taglia Iva sul turismo dal 20% al 5%/ “Provvedimento in vigore fino a gennaio”

- Mirko Bompiani

UK, taglio Iva sul turismo: sarà al 5% dal 15 luglio fino al 12 gennaio 2020, misura ad hoc per rilanciare l’economia britannica post-coronavirus.

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LaPresse

Importanti novità dal piano di rilancio post emergenza coronavirus dell’UK: via libera al taglio dell’Iva (VAT, ndr) sul turismo, che passa dal 20 al 5%. Un segnale forte per manifestare vicinanza ad una delle industrie più colpite del Paese, il provvedimento sarà in vigore dal 15 luglio 2020 al 12 gennaio 2021: sei mesi di abbattimento dei costi per poter recuperare il terreno perso nel corso dei mesi di lockdown. L’annuncio del cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak, in Parlamento sta facendo il giro del web ed in molti hanno accolto con favore la mossa del governo guidato da Boris Johnson. Un provvedimento mirato per la ripartenza dell’economia ma anche per la difesa dell’occupazione, considerando l’esponenziale aumento del tasso di disoccupazione nei mesi più difficile della pandemia. Oltre al taglio dell’Iva sul turismo, l’esecutivo ha predisposto un innalzamento del tetto sul pagamento dell’imposta di registro sulle transazioni immobiliari da 150.000 a 500.000 sterline fino al 31 marzo 2021, con temporaneo congelamento totale sotto tale soglia, spiega Ansa.

UK, TAGLIO IVA SUL TURISMO: AL 5% FINO A GENNAIO

Il governo UK ha disposto un taglio dell’Iva sul turismo per circa 4,5 miliardi di sterline, un investimento degno di nota per poter dare un aiuto concreto agli imprenditori britannici. L’obiettivo è quello di rivedere «pur, ristoranti e caffè di nuovo pieni». Andando nel dettaglio, il taglio dell’Iva verrà applicato su cibo, attrazioni e alloggi. «Questa non è mai stata solo una questione economica, ma di valori. Il valore della resistenza è quello che dobbiamo incarnare adesso più che mai», le parole di Sunak alla Camera dei Comuni. L’emergenza coronavirus ha causato non pochi problemi all’industria turistica, ha confermato Sunak, ma questi provvedimenti hanno l’obiettivo «di trasformare la ripresa nazionale in milioni di storie di rinnovamento personale». Un’altra misura parallela al taglio dell’Iva e l’investimento di 2 miliardi di sterline (2,2 miliardi di euro) per pagare i salari dei giovani nuovi assunti.

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