Ultime notizie/ Ultim’ora di oggi. ‘ndrangheta a Lavagna: le condanne (7 giugno 2019)

- Fabio Belli

Ultime notizie, ultim’ora di oggi. Condanne a Lavagna, in Liguria, per le infiltrazioni di ‘ndrangheta (7 giugno 2019)

Depistaggio Borsellino
Tribunale (Pixabay)

Sono arrivate le condanne in Liguria, e precisamente a Lavagna, per le infiltrazioni di ‘ndrangheta venute alla luce nel noto comune in provincia di Genova. Come riportato dai colleghi de IlSecoloXIX, Gabriella Mondello, ex deputata dell’Udc ed ex sindaco di Lavagna, è stata condannata ad un anno e sei mesi di carcere, mentre sono stati due gli anni di condanna inflitti a Giuseppe Sanguineti, altro ex primo cittadino del comune ligure. Ovviamente condanne più pesanti nei confronti dei presunti esponenti della criminalità organizzata, leggasi Paolo Nucera (16 anni e 6 mesi), Francesco Antonio Rodà (15 anni e 8 mesi), e infine, 9 anni e 6 mesi a Francesco Nucera. L’inchiesta era nata nel 2016, e aveva portato i boss in carcere e i politici agli arresti domiciliari. Secondo l’accusa, vi sarebbe stato uno scambio di voti alle elezioni: i politici otteneva il consenso, concedendo qualcosa a chi li avrebbe votati. Negli affari illeciti vi sarebbe stato anche lo smaltimento dei rifiuti e la gestione di alcuni chioschi siti sul lungomare. A seguito dell’inchiesta il consiglio comunale di Lavagna venne sciolto per infiltrazioni mafiose il 24 marzo del 2017. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

Ultime notizie, Ivrea: tabaccaio uccide ladro

Un tabaccaio di Ivrea ha sparato e ucciso un ladro che stava tentando di entrare nella sua ricevitoria, precisamente a Pavone Canavese. L’episodio è accaduto la scorsa notte: tre uomini stavano cercando di fare irruzione in un tabaccaio; il proprietario, che abitava di sopra, si è accorto di quanto stesse accadendo ed è uscito in strada. A quel punto ha visto uno dei tre ladri con un piede di porco in mano ed ha fatto fuoco, uccidendo pressoché all’istante il malvivente e mettendo in fuga gli altri due. Subito sono stati allarmati i soccorsi, ma quando sono giunti sul luogo degli spari, non hanno potuto far altro che constatare il decesso del ladro. In seguito si è scoperto che si trattava di un uomo di origini moldave, incensurato, mentre dei suoi due complici non vi è per ora traccia. Il tabaccaio è stato iscritto come da prassi sul registro degli indagati, accusato di eccesso di legittima difesa. Ha sparato sette colpi all’indirizzo dei tre, uccidendone uno, mentre non è chiaro se anche gli altri due siano stati colpiti o meno. Le indagini in corso permetteranno di stabilire se il negoziante abbia agito entro i limiti del nuovo decreto sulla legittima difesa, o se in eccesso. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

Ultime notizie. Draghi: “Italia sia credibile”

Dopo la lettera UE sul debito italiano e la possibile apertura di una procedura d’infrazione, continuano ad arrivare i moniti a livello economico per l’Italia. Mario Draghi, direttore della BCE, ha chiesto una prova di credibilità al Governo, dimostrando di avere un piano credibile per ridurre il debito. E Moody’s avverte sul rating italiano che potrebbe essere ulteriormente tagliato, considerando i MiniBot un possibile primo passo verso l’Italexit.

Ultime notizie, Salvini: “Il Governo va avanti, ora taglio delle tasse”

Il Governo gialloverde però rilancia e il vicepremier Salvini sottolinea l’importanza di andare avanti con le misure economiche prevista nel contratto. Soprattutto con il taglio delle tasse e la relativa introduzione della flat tax, che secondo il segretario della Lega rappresentano l’unica ricetta efficace per contrastare la crisi e rilanciare l’economia italiana, a dispetto delle misure d’austerità dell’UE definite ormai ‘superate e inefficaci dopo 15 anni di tentativi’.

Ultime notizie FCA, porte chiuse alla Renault

Sembrava ormai fatta per l’importantissima fusione automobilistica tra il gruppo FCA, al quale fa capo la Fiat, e i francesi della Renault. Tutto è invece saltato come confermato dalla viva voce di John Elkann, che ha affermato come in Francia non ci fossero le condizioni politiche per portare a compimento l’affare. Secondo John Elkann la trattativa si era rivelata particolarmente instabile negli ultimi giorni e alla fine si è deciso per non portare avanti condizioni che sempre l’amministratore delegato FCA ha definito ‘irragionevole’.

Ultime notizie, Folli aggressioni: preso il nigeriano

E’ stato identificato e fermato dalla polizia il nigeriano fuori controllo che lo scorso 1 giugno aveva pestato un portantino nella sala d’attesa del Policlinico Umberto I, a Roma. L’immigrato clandestino e sul quale pendeva già un provvedimento d’espulsione aveva schiaffeggiato una ragazza alla stazione Termini: questo ha portato però alla sua identificazione, con le forze dell’ordine che gli davano la caccia dalla brutale aggressione con 8 pugni al portantino, che ha avuto 21 giorni di prognosi. Le intemperanze del nigeriano avevano portato al suo passaggio in pronto soccorso prima che venisse portato al CPR di Potenza.

Ultime notizie, il bimbo piange e loro si mettono lo smalto

E’ stata aperta un’inchiesta dall’Asl Napoli 3 e dall’Ospedale di Nola, da dove è arrivato un video shock con due infermiere impegnate a mettersi lo smalto mentre un bimbo ricoverato davanti a loro piangeva disperato, senza che le due si prodigassero per fornirgli assistenza. L’Ordine delle professioni infermieristiche di Napoli ha sottolineato di aspettarsi punizioni adeguate nel caso la condotta negligente delle infermiere venisse confermata dalle inchiesta in corso.

Ultime notizie, la Foresta Amazzonica: patrimonio in pericolo

Nuovo allarme degli ambientalisti per la condizione difficile della Foresta Amazzonica, il cui disboscamento secondo le ultime rilevazioni ha raggiunto livelli senza precedenti. In questo avrebbe avuto una responsabilità molto pesante la politica pro-disboscamento del nuovo Governo di destra in Brasile del presidente Bolsonaro. Solo nel mese di maggio sono spariti 739 chilometri quadrati di superficie della foresta pluviale, in pratica ogni minuto in Amazzonia, a questo ritmo, scompare un’area verde equivalente a 2 campi da calcio.


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