IVREA, TABACCAIO UCCIDE LADRO/ Quanti colpi ha sparato? Indagini in corso

- Davide Giancristofaro Alberti

Si continua ad indagare a Ivrea dopo che un tabaccaio ha ucciso con una pistola un ladro che gli era entrato in negozio

Omicidio Cologno al Serio
Immagine di repertorio (Pixabay, 2018)

Continua a tenere banco la vicenda riguardante il tabaccaio di Ivrea che ha sparato ad un ladro, uccidendolo. Come riferisce oggi La Stampa, si sta cercando di capire in particolare quanti colpi abbia sparato il negoziante all’indirizzo dei malviventi: Bonvin ha detto due, ma i vicini di casa ne hanno uditi almeno quattro, e infine, nella sua pistola sequestrata, ci sarebbero sette cartucce, tutte esplose. Ma nessuno in paese punta il dito nei confronti Marcellino Iachi Bonvin, conosciuto anche come “Franco”, che avrebbe subito già diversi furti in passato. Nella giornata di lunedì o martedì, a riguardo, si terrà una fiaccolata organizzata dai commercianti di Pavone e Ivrea, perché Bonvin “E uno di noi”. «Tempo di comprare le fiaccole e andiamo in corteo. E vedrà quanta gente viene», spiega Simona Scicchitano, che gestisce un negozio di intimo «Senti soltanto parlare di quello (riferendosi ai continui furti nei negozi ndr), è una lamentela continua». Simile il pensiero di Davide Enrico, proprietario di un altro bar-tabaccheria in paese: «E io non posso far altro che esprimere la mia solidarietà al collega». Anche il parroco del paese, don Beppe Dorma, difende il tabaccaio: «Conosco bene questa persona. È un buon marito, un ottimo padre di famiglia. Grande lavoratore, onesto e sincero. In merito a quello che è successo penso che siano le autorità competenti a indagare e a giudicare il fatto». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

IVREA, TABACCAIO UCCIDE LADRO

Non solo Matteo Salvini ma anche Graziano Stacchio dalla parte del tabaccaio indagato per aver sparato ed ucciso un ladro. Dopo la solidarietà “politica e umana” del vicepremier, anche il benzinaio di Pinte di Nando che uccise uno dei banditi durante un assalto in gioielleria ha manifestato la sua vicinanza in una intervista ad AdnKronos “La vera vittima non è il morto, ma il tabaccaio – attacca Stacchio – Basta con l’ipocrisia per cui uno deve dormire di notte con l’ansia che qualcuno possa entrare nella sua abitazione. Dov’è lo Stato?”. Il benzinaio, dunque, difende a spada tratta Marcellino Iachi Bonvin ora indagato per eccesso di legittima difesa: “Noi lavoratori vendiamo prodotti dello Stato che sono di tutti: chi fa una rapina fa un danno non solo al proprietario dell’attività, ma anche all’intera cittadinanza. Il tabaccaio ha tutelato la sua vita e i soldi dello Stato”. Quindi ha proseguito: “la vita è sacra e va difesa fino alla morte. Il clero fa credere che Dio sia amore e perdono, ma Dio è stato violento fin dal diluvio universale. Questi malviventi fanno un danno anche ai loro connazionali che vivono e lavorano in Italia rispettando le leggi”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

SALVINI: “DIFESA È SEMPRE LEGITTIMA”

Nuove dichiarazioni di Matteo Salvini sul caso di Ivrea e sull’indagine avviata dalla Procura di Ivrea sul 67enne che ha sparato ed ucciso un ladro che si è introdotto nel suo esercizio. Intervenuto a Pomeriggio 5, il ministro dell’Interno ha ribadito: «Quando c’è di mezzo un morto ed un ferito, c’è sempre un’indagine ed un approfondimento. Tabaccaio italiano, incensurato, 67 anni, che lavora da una vita e che ha subito furti e rapine. Si è sentito in pericolo, è stato aggredito ed ha sparato: purtroppo ha ucciso uno dei tre ladri. Sono in corso le ricostruzioni dei fatti, per quello che mi riguarda spero che la nuova legge riconosca che questo 67enne ha fatto quello che è stato costretto a fare. Il ladro se avesse fatto un altro mestiere sarebbe a casa tranquillo a guardare Pomeriggio5: se fai il ladro di mestiere, te ne becchi i rischi di conseguenza». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

SALVINI: “LEGITTIMA DIFESA NORMA EFFICACE”

L’ipotesi di reato contestata al tabaccaio titolare del negozio a Pavone Canavese, Ivrea, dopo la sparatoria nei confronti di un ladro, è quella di eccesso di legittima difesa. Ad esprimersi sulla vicenda, ovviamente, era stato già il vicepremier Salvini che si era detto solidale e dalla parte del tabaccaio ora indagato. Il ministro dell’interno ha poi esposto il suo pensiero anche ai microfoni dell’Agenzia Vista alla quale ha ribadito la sua fiducia nel lavoro della Procura: “è giusto che come sempre si verifichino in fatti”, ha spiegato. Tuttavia, “quello che è certo fino ad oggi è che questo commerciante 67enne italiano, incensurato, ha reagito all’ennesimo tentativo di rapina (ne avrebbe subiti almeno 6-7 in passato, ndr) con un’arma legalmente detenuta”. Per Salvini, dunque, l’uomo si sarebbe semplicemente difeso, sottolineando però come “purtroppo ha ucciso uno dei tre malviventi”. Ed in merito alla norma sulla legittima difesa ha aggiunto: “conto che possa essere efficace”, pur non volendosi sostituire a chi sta conducendo le indagini. “La nuova legge dice chiaramente che se una persona si sente in pericolo è autorizzata a difendersi. In torno sono sempre e comunque i rapinatori”, ha proseguito. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

ECCESSO LEGITTIMA DIFESA, IRA SALVINI

Prime reazioni dal mondo politico sul dramma di Pavone Canavese, Ivrea, dove un tabaccaio ha ucciso un ladro che, insieme a complici, ha tentato l’assalto al suo esercizio. Marcellino Iachi Bonvin è ora indagato dalla procura di Ivrea per eccesso colposo di legittima difesa, ecco le parole del ministro dell’Interno Matteo Salvini: «Tabaccaio di 67 anni, incensurato e già rapinato numerose volte, stanotte si è difeso durante l’ennesimo furto e (purtroppo) ha ucciso uno dei tre ladri, con un’arma legalmente detenuta. Nel pieno rispetto delle indagini della Procura, a lui va la mia solidarietà umana e politica: io sto col tabaccaio». Così, invece, la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni: «A Ivrea (Torino) un tabaccaio spara e neutralizza un rapinatore che tenta di derubarlo, insieme a due complici poi fuggiti. Ora indagato per eccesso di legittima difesa. Per Fratelli d’Italia la difesa è SEMPRE legittima: noi stiamo col tabaccaio!». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

TABACCAIO INDAGATO PER ECCESSO DI LEGITTIMA DIFESA

Il titolare di una tabaccheria ha ucciso un ladro in quel di Ivrea. La notizia è riportata in queste ore da tutti i principali quotidiani online, e racconta quanto accaduto nella notte appena passata, quella fra giovedì 6 e venerdì 7 giugno, precisamente a Pavone Canavese, vicino al quartiere San Bernardo di Ivrea. Tre ladri hanno provato ad entrare in una tabaccheria, e il titolare, accorgendosi di quanto stesse accadendo (abita nel locale sopra il negozio), è uscito con la pistola. Quando si è trovato di fronte uno dei malviventi armato con il piede di porco, ha sparato almeno sette colpi, uccidendo uno dei tre malviventi, mentre gli altri due complici sono riusciti a sfuggire. Subito dopo sono stati allertati i soccorsi, che hanno provato a rianimare il ladro di cui sopra, ma che era già morto all’arrivo dei sanitari: troppo gravi le ferite riportate dopo gli spari.

IVREA, TABACCAIO UCCIDE LADRO MOLDAVO

Successivamente si è scoperto che la vittima era un uomo incensurato di origini moldave, mentre dei suoi complici non si hanno al momento informazioni. E’ stato quindi aperto un fascicolo nei confronti del tabaccaio, indagato per eccesso colposo di legittima difesa, e che sarà ascoltato in procura nel corso di questa mattina. Le forze dell’ordine stanno indagando per ricostruire con esattezza quanto accaduto, anche visionando i filmati di eventuali telecamere presenti nella zona. Inoltre, si sta cercando di capire dove siano finiti i due complici del moldavo ucciso, le cui testimonianze potrebbero rivelarsi fondamentali. La nuova legge sulla legittima difesa è stata approvata a fine marzo in via definitiva, e viene applicata quando una persona «compie un atto per respingere l’intrusione posta in essere con violenza o minaccia di uso di armi o di altri mezzi di coazione fisica, da parte di una o più persone». Secondo il nuovo dl, è sufficiente che uno dei ladri minacci di essere armato, per potersi difendere in maniera legittima.

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