ULTIME NOTIZIE/ Ultim’ora oggi Ue, Von der Leyen “Stabilità e crescita” (27 novembre)

- Carmine Massimo Balsamo

Ultime notizie, ultim’ora oggi. Ursula Von der Leyen è intervenuta al Parlamento Ue: “Stabilità e crescita” (27 novembre)

vonderleyen 1 lapresse1280 640x300 Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea (LaPresse)

Ursula Von der Leyen sta parlando al Parlamento Europeo in occasione della votazione, prevista attorno alla mezzogiorno di oggi, che permetterà il varo della sua Commissione europea. “Dobbiamo utilizzare la flessibilità permessa dal Patto di Stabilità – le parole della nuova numero uno della Ce, riportate dall’edizione online di Rai News – affinché ci sia tempo e spazio perché le nostre economie possano crescere. Quattro mesi fa mi avete dato fiducia – ha aggiunto in uno dei suoi passaggi – oggi chiedo il vostro sostegno per un nuovo inizio per l’Europa”. La von der Leyen, che è entrata in aula stringendo le mani agli eurodeputati e alla squadra dei suoi commissari, ha proseguito dicendo: “Abbiamo costruito un’equipe europea eccezionale, oggi chiedo il vostro sostegno per un nuovo inizio per l’Europa. Nei prossimi 5 anni la nostra unione porterà avanti una trasformazione di società e economia, è la cosa giusta da fare e non sarà semplice”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

Ultime notizie Usa: scarcerati 3 innocenti dopo 36 anni di galera

Tre persone sono state scarcerate negli Stati Uniti, dopo aver passato 36 anni della loro vita in galera da innocenti. La notizia è riportata in queste ultime ore dai principali organi di informazione, a cominciare da TgCom24.it, che racconta di come il trio fu arrestato nel 1983 a Baltimora, incolpato di aver assassinato un ragazzino. Peccato però che il vero killer fosse un altro teenager, e così Alfred Chestnut, Andrew Stewart e Ransom Watkins, ora ultracinquantenni, sono stati arrestati quando avevano appena 16 anni e sbattuti in una cella ingiustamente. “Oggi non è una vittoria – le parole di Marilyn Mosby, la procuratrice statale – ma una tragedia perché questi uomini si sono visti rubare 36 anni della loro vita”. Ad uccidere il giovane nel lontano 1983 fu tale Michael Willis, un altro studente che a sua volta rimase vittima di una sparatoria nel 2002. Il trio si è sempre dichiarato innocente, e anche quando era scattata la possibilità di uno sconto di pena, erano rimasti in carcere perche continuava a negare di aver commesso il fatto. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

Ultime notizie Albania: terremoto M 6.5, ci sono morti

ULTIME NOTIZIE, TERREMOTO ALBANIA: MAGNITUDO 6.5

Intorno alle 3 del mattino di ieri la costa settentrionale dell’Albania è stata colpita da una violenta scossa di terremoto pari a 6.5 della scala Richter. Il movimento tellurico è stato avvertito anche in diverse regioni meridionali dell’Italia. In Salento sono intervenuti i vigili del fuoco in seguito alle numerose chiamate dei residenti. Al momento non si contano vittime né danni a cose. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha avviato l’unità di crisi della Farnesina, già operativa da ieri notte con l’ambasciata a Tirana per i necessari accertamenti. In Albania la scossa tellurica ha avuto come epicentro il territorio tra Shijak e Durazzo, con dieci km di profondità. I morti accertati sono 23, ma il numero potrebbe addirittura salire secondo i media locali. Sono continuati per tutto il giorno gli interventi di soccorso a Thumana, a Durazzo e a Shijak. Edi Rama, primo ministro albanese, ha dichiarato su Facebook: “Sono momenti drammatici, in cui bisogna mantenere la calma e stare vicini l’uno all’altro per affrontare questo colpo”, mettendo in risalto che “tutte le strutture dello Stato sono operative per salvare ogni possibile vita”. Non è dato sapere con certezza il numero dei feriti. Le forze dell’ordine e molti volontari stanno ancora estraendo persone sotto le macerie, specialmente nella zona di Durazzo. Non si esclude che nei prossimi giorni l’Albania non verrà colpita da ulteriori scosse telluriche.

ULTIME NOTIZIE: FIORAMONTI, TORNA LA STORIA ALL’ESAME DI MATURITA’

Lorenzo Fioramonti, ministro dell’Istruzione, ha intenzione di introdurre la storia tra le materie dell’esame di maturità a partire dall’anno prossimo, una materia abolita dal precedente governo. Per Fioramonti, “la prima questione che dobbiamo affrontare è il modo in cui si insegna la disciplina. La storia non può essere solo una sequela di date e di battaglie da mandare a memoria, ma il racconto di una evoluzione umana in ambiti che ancora ci riguardano come il progresso sociale, la conquista dei diritti civili, la partecipazione democratica”. Fioramonti precisa il suo programma: “Il mio obiettivo è ottenere una periodizzazione diversa che consenta agli insegnanti dell’ultimo anno di dedicare le lezioni di storia all’intero Novecento”. Per concretizzare il suo obiettivo il ministro dell’Istruzione desidera “aprire un dialogo con gli storici” per “consegnare alla scuola italiana una nuova periodizzazione e una nuova modalità di studio della storia”. Secondo il ministro in quota M5s la storia non può essere intesa come una semplice successione di tempi, di eventi, di combattimenti da memorizzare, bensì rappresenta un raggiungimento dei diritti sociali, una condivisione democratica ed un miglioramento morale.

ULTIME NOTIZIE, INCREDIBILE RAPINA AL MUSEO DI DRESDA

Nel museo Grune Gewolbe di Dresda alcuni scippatori hanno rubato 100 oggetti di pregiata gioielleria risalenti al diciottesimo secolo. Secondo una prima ricostruzione dei fatti i ladri avrebbero simulato un incendio per eludere i sistemi di sicurezza. Successivamente i rapinatori sarebbero entrati da una finestra secondaria. Il bersaglio è stato la sala dei gioielli. Oltre al set di diamanti sono stati sottratti anche tutti i sassoni, come riferito da Michael Kretschmer, presidente della Sassonia. La direttrice delle collezioni statali, Marion Ackermann, ha precisato che è difficile stimare gli oggetti rubati, anche se alcuni mass media del luogo hanno ipotizzato una cifra pari al miliardo di euro. Secondo la direttrice delle collezioni statali sarà un’impresa ardua, se non impossibile, vendere i beni della refurtiva proprio per la loro importanza storica. Marion Ackermann ha comunicato alla radio Rbb che “per fortuna non tutto delle tre ensembles è stato portato via. Molti oggetti sono rimasti qui”. La direttrice si è sentita “scioccata dalla brutalità” per il gesto compiuto e spera che i tesori rubati non possano trovare mercato.





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