Umberto Smaila difende Jerry Calà e attacca il Pd/ “Leonardi, che figura di me*da”

- Carmine Massimo Balsamo

Umberto Smaila si schiera al fianco di Jerry Calà dopo l’attacco social di Anna Rita Leonardi, esponente Pd: “Un’uscita fuori dal seminato”.

Umberto Smaila
Umberto Smaila a Io e Te

Arriva il giudizio di Umberto Smaila sull’attacco social di Anna Rita Leonardi al collega-amico Jerry Calà. L’esponente del Partito Democratico ha definito l’artista un «comico fallito» e un «cretino senza talento» in risposta a un’affermazione al cabarettista nato a Catania: «Se non sei di Sinistra non lavori». Grande dibattito sui social network tra chi si è schierato con Calà e chi, invece, ha sostenuto l’attacco della dem, Umberto Smaila non ha dubbi su quanto accaduto: «È stata un’ uscita fuori dal seminato, una figura di merda da parte di questa signora del Pd. Le sue frasi non sono state solo offensive, degne di querela, ma dimostrano anche quanto lei non sappia nulla dello straordinario successo di Calà e dei Gatti», le sue parole ai microfoni di Libero. Una presa di posizione netta, con Smaila che ha voluto ricordare il celebre fuorionda di Emilio Fede di qualche anno fa…

UMBERTO SMAILA: “LEONARDI VS CALA’? CHE FIGURA DI ME*DA”

Umberto Smaila non ci sta e tiene a ricordare il grande successo ottenuto dai suoi Gatti, storico gruppo di cabaret che ha raccolto parecchie onorificenze ed ha avuto un ottimo riscontro di pubblico grazie alla collaborazione con i fratelli Vanzina, senza dimenticare «la liason professionale con Woody Allen». Smaila, che ha da poco aperto un locale in Egitto, si è detto toccato dalle parole di Anna Rita Leonardi, sostenendo le tesi dell’amico Jerry Calà: «In Italia possono fare film e trovare spazio in teatro quanti appartengono ai comitati cultura dei partiti di sinistra, quelli che vanno a presentare il concertone del Primo Maggio e fanno capo alla giusta compagnia di giro. Coloro che non fanno parte di questo mondo vengono emarginati», affermando di fare anche lui parte di quella lista di proscrizione di coloro che dovevano essere messi da parte perché simpatizzanti di Berlusconi prima e Salvini poi.



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