UNICREDIT/ La cura Orcel pronta per l’Italia

- Edmond Dantès

Manca meno di una settimana alla pubblicazione dei risultati trimestrali di Unicredit. C’è interesse per i dati della divisione italiana

Unicredit governo monte dei paschi
La sede di Milano di Unicredit (LaPresse)

A una settimana dalla pubblicazione dei risultati del secondo trimestre 2022 di UniCredit è tempo di bilanci. Il 26 luglio, infatti, il Consiglio di amministrazione esaminerà i dati, ma, in attesa di scoprire l’andamento delle performance della banca di piazza Gae Aulenti degli ultimi sei mesi, il Gruppo vede dalla sua parte gli analisti. L’istituto continua, infatti, a macinare utili a livello globale a solo un anno dall’insediamento del banchiere romano Andrea Orcel.

Cos’è successo però in Italia? Di certo, dopo la decisione del Cda di rimuovere Nicolò Ubertalli alla guida del mercato domestico e assegnarlo allo stesso Orcel, coadiuvato da un veterano come Remo Taricani, si guarda con attenzione alle performance del nostro Paese, il cui successo è fondamentale per quello dell’intero Gruppo. L’obiettivo di Orcel sembra essere proprio quello di semplificare ulteriormente il processo decisionale per dare maggiore slancio al business nostrano.

Il valzer di poltrone alla guida dell’Italia, tuttavia, sembra celare anche altro: una situazione logorata che ha reso il cambio al vertice non più rimandabile. Già nei mesi scorsi, infatti, difficoltà di gestione avevano reso necessari degli aggiustamenti organizzativi. E a fine 2021 proprio Orcel era stato costretto a intervenire per favorire una ripartenza commerciale che con Ubertalli faticava ad arrivare, creando così la nuova figura di responsabile di rete. Un percorso di successo, quello del network, avviato dallo stesso Remo Taricani che ora è stato promosso grazie ai risultati raggiunti.

A Orcel toccherà anche ricompattare un gruppo di lavoro non più coeso da tempo, risultato di uno stile manageriale, quello del manager ex McKinsey, a detta di molti divisivo. Una gestione che ha portato a un forte disallineamento della filiale italiana con il resto del Gruppo su importanti linee strategiche, sollevando critiche interne non di poco conto e costringendo alcune sue prime linee alla fuga. 

Pare proprio che in questo anno di gestione Ubertalli abbia guidato la filiale italiana inserendo il pilota automatico e sarà Orcel adesso a dover accelerare la messa a terra del piano strategico Unlock con l’obiettivo di trasformarla nella banca del futuro a livello europeo. 

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