Urbano Cairo/ “Corriere fa molta invidia. Draghi? Polizza contro stop all’economia”

- Carmine Massimo Balsamo

Urbano Cairo senza filtri a Il Giornale: “Io, aggiustatore e sviluppatore. Non pago i fornitori? Una leggenda metropolitana”

urbano cairo
Urbano Cairo (Lapresse)

Da Rcs al governo Draghi, passando le «leggende metropolitane» e il futuro dell’imprenditoria: Urbano Cairo a tutto tondo ai microfoni de Il Giornale. Sono passati cinque anni dalla vittoriosa scalata al Corriere della Sera e il bilancio a suo avviso è assolutamente positivo: «Nel semestre Rcs registra un incremento dei ricavi di oltre 100 milioni rispetto al 2020 e dal lato dei margini un «ebitda» di 68 milioni, 10 volte tanto quello dell’anno scorso. Sono due numeri che dicono tutto: mostrano un’utilità marginale del 60%. È come dire che per ogni 100 euro di ricavi, 60 sono di margine. Secondo me è un punto chiave della salute economica di Rcs».

Dopo aver elencato alcuni dati a suo favore, basti pensare ai 500 milioni di creazione di cassa, Urbano Cairo ha messo in risalto che il suo gruppo ha debiti quasi a zero, non ha più bisogno di banche per finanziarsi, guadagna, produce 80-90 milioni di cassa l’anno, e tutto questo senza tagli al personale, senza aver venduto attività significative, e avendo recuperato la sua leadership. Un futuro roseo, dunque, senza dimenticare l’avvento di Mario Draghi a Palazzo Chigi…

URBANO CAIRO: “DRAGHI GRANDE GARANZIA PER LA CRESCITA”

Secondo Urbano Cairo, avere Mario Draghi al governo è «una grande garanzia per la crescita e per la qualità degli investimenti che potremo fare con i fondi europei», ma non solo: «É una polizza assicurativa sulle nuove ondate e per evitare altri stop all’economia». Dopo una battuta sulla causa Blackstone«si ritiene che la causa sia infondata e che non ci sia la competenza territoriale»Urbano Cairo è tornato sulla scalata al Corriere ed ha rimarcato di non essere mai stato un rottamatore, semmai un aggiustatore. Per la precisione, «aggiustatore e sviluppatore». E l’imprenditore non s’è smarcato dal lanciare frecciatine: «Se mi sento accerchiato? Credo ci siano in giro un po’ di forzature: scrivere di situazioni problematiche che tali non sono può far piacere a qualcuno, ma questa azienda è economicamente e finanziariamente sana e solida. Forse per questo è invidiabile, perché è la migliore del settore». Infine, una battuta sul mancato pagamento ai fornitori di Rcs: semplicemente una «leggenda metropolitana».



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