Usa, donna scomparsa ritrovata 5 mesi dopo in canyon/ “Sopravvissuta mangiando erba”

- Silvana Palazzo

Usa, donna scomparsa è stata ritrovata 5 mesi dopo in un canyon: sopravvissuta mangiando erba e muschio. Ma potrebbe aver deciso lei di restare lì…

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Utah, donna ritrovata dopo 5 mesi in un canyon

Una donna dello Utah scomparsa 5 mesi fa è stata ritrovata viva. La 47enne è sopravvissuta per tutto questo tempo nutrendosi solo di erba. Pare, infatti, che abbia mangiato muschio ed erba e bevuto acqua di un fiume vicino. La scoperta è stata fatta all’interno del Diamond York Canyon: è stata individuata in una tenda da campeggio. La sua identità non è stata rivelata al momento, comunque la sua scomparsa era stata denunciata per la prima volta a novembre da alcuni dipendenti del servizio forestale Usa che si preparavano alla chiusura stagionale del canyon e avevano trovato la sua auto abbandonata in un parcheggio. La vicenda è stata ricostruita dal Guardian, secondo cui le autorità hanno ritrovato la donna domenica scorsa durante una perquisizione aerea della zona. Speravano ancora di trovarla viva e ci sono riusciti. La donna aveva con sé una quantità di cibo molto piccola. Ai soccorritori ha raccontato come è riuscita a restare in vita. Fortunatamente non ha riportato lesioni fisiche, come precisato da Spencer Cannon, sceriffo della contea dello Utah. Quando è stata ritrovata, però, era debole e sottopeso.

“HA DECISO DI RESTARE NELLA ZONA”

«Siamo contenti di essere stati in grado di entrare in contatto con lei», ha dichiarato lo sceriffo Spencer Cannon della contea dello Utah. La donna è stata condotta in ospedale, dove sono state eseguite le prime analisi. In base alle risposte che ha fornito alle prime domande, è emerso che la donna non avrebbe una famiglia e avrebbe ricevuto cibo da alcuni turisti incontrati. Per questo non si esclude che abbia deciso di trascorrere intenzionalmente questi mesi in isolamento. «Siamo convinti che lei stessa abbia deciso di rimanere nella zona». Dunque, si sta cercando anche di capire se la donna avesse dei problemi di salute mentali prima preesistenti il ritrovamento. «Molte persone non sceglierebbero di vivere nelle stesse condizioni, ma lei non ha fatto nulla di illegale», ha precisato lo sceriffo. Il caso, dunque, è tutt’altro che chiuso, ma il ritrovamento della donna viva è sicuramente una svolta importante.



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