USA, è record suicidi/ Tasso più elevato tra gli uomini (23,1 ogni 100mila) rispetto alle donne (5,9)

- Sabrina Maestri

I suicidi rappresentano un problema grave negli USA come ha sottolineato anche il CDC. Ad aver inciso significativamente sul fenomeno è stata ancora una volta la pandemia.

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Quella dei suicidi è una piaga piuttosto grave negli Usa. A confermarlo, come apprendiamo dal China Daily, è stato anche il rapporto del National Center for Health Statistics pubblicato dal Centers for Disease Control and Prevention (CDC), che ha annunciato come sia stato raggiunto un record l’anno scorso rispetto ad ogni altro momento storico. Nello specifico si parla di 49.449 persone che si sono tolte la vita l’anno scorso, registrando un aumento del 3 percento rispetto al 2021 quando 48.183 persone si sono suicidate.

Il NCHS ha esaminato tutti i record di morte dell’anno scorso fino al 6 agosto 2023, per ottenere il suo totale. Ha scoperto che c’erano 14,3 suicidi per 100.000 persone, il numero più alto dal 1941 secondo quanto dichiarato dal CDC. Gli autori hanno affermato che i numeri potrebbero perfino essere più alti nel momento in cui si andranno ad aggiungere le cifre finali di dicembre.

TRA CHI SONO MAGGIORMENTE DIFFUSI I SUICIDI NEGLI USA

I dati emersi vanno anche più nel dettaglio analizzando anche coloro tra i quali si sono maggiormente diffusi i suicidi. L’anno scorso, il tasso di suicidi per gli uomini era del 23,1 per 100.000, l’1 percento in più rispetto al 2021, che era del 22,8 per 100.000. Tra le donne, era del 4 percento in più, pari al 5,9 per 100.000 rispetto al 5,7 nel 2021. Nel complesso, gli uomini sono quattro volte più inclini a commettere suicidio rispetto alle donne.

Ad incidere sul tasso dei suicidi non è stato solo il genere. Rilevanti sono state anche le differenze etniche. Il numero di persone che si sono tolte la vita variava anche per razza ed etnia. Gli indiani americani e gli indigeni dell’Alaska avevano il tasso più alto, con 26,7 morti per 100.000 persone. Karen Cassiday, psicologa clinica e direttore gestionale del The Anxiety Treatment Center nella Greater Chicago, ha dichiarato che la pandemia ha causato un enorme stress, ansia e depressione, e che ciò potrebbe spiegare l’impennata di suicidi e abuso di sostanze. Gli effetti collaterali della pandemia hanno abbassato l’aspettativa di vita per tutti i gruppi razziali l’anno scorso. Gli americani nativi hanno visto una diminuzione di quasi quattro anni a 68, mentre gli afroamericani hanno visto una diminuzione dell’aspettativa di vita di due anni. William Schaffner, professore di medicina preventiva e malattie infettive presso il Vanderbilt University Medical Center a Nashville, Tennessee, ha aggiunto che, sebbene abbiamo fatto grandi progressi, il COVID-19 “non scomparirà mai nè svanirà”.







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