Vaccinazioni Covid, quando primi effetti/ Lo studio: come funziona immunità di gregge

- Silvana Palazzo

Vaccinazioni Covid, quando vedremo primi effetti? Lo studio di Pietro Battiston: come funziona immunità di gregge prima di raggiungerla

Vaccino Covid
Vaccino anti-Covid in Italia (LaPresse)

Quando cominceremo a vedere l’effetto della campagna di vaccinazione? Se lo chiedono in molti, soprattutto dopo la notizia che arriva dall’Israele, dove dopo due settimane di somministrazioni è stato registrato un calo dei positivi del 33%. L’Italia è ben lontana come copertura, un altro motivo per il quale è bene affrontare la questione con cautela. La risposta, come spiega il ricercatore Pietro Battiston, è infatti legata a diversi fattori. Nell’analisi pubblicata su YouTrend chiarisce, infatti, che il primo effetto della campagna di vaccinazione è quello diretto, cioè si abbassa drasticamente la probabilità che chi è stato vaccinato sviluppi la Covid-19. Il secondo effetto è quello di abbassare la pressione ospedaliera.

Coprendo il 5% della popolazione costituito da personale sanitario e fasce anziane (over 80) nella fase 1 della campagna vaccinale, si proteggono i reparti di terapia intensiva dal flusso quotidiano di casi e da quelli in seguito a eventuali riaperture. Quel 5% però non basta per tornare alla normalità, anche perché tutti i vaccini proteggono dalla malattia, ma si potrebbe essere comunque contagiati e diffondere di conseguenza il coronavirus, facendo ammalare gli altri. È importante il terzo effetto, l’immunità di gregge.

VACCINAZIONI COVID, COME FUNZIONA IMMUNITÀ DI GREGGE

L’immunità di gregge si configura quando la pandemia non si estingue perché sono tutti vaccinati, ma perché quelli vaccinati fanno da “scudo” anche ai non vaccinati. Ci si chiede, quindi, quante persone bisogna vaccinare per raggiungerla. Fare questo calcolo, però, spiega Pietro Battiston su YouTrend, non è semplice, perché l’indice Rt varia. Servirebbe che il 66% della popolazione sia coperto, ma secondo il ricercatore potrebbe essere una stima un po’ ottimista. Considerando il fatto che l’efficacia dei vaccini autorizzati sia attorno al 95%, bisognerebbe vaccinare allora il 70% della popolazione. Non è quindi importante solamente vaccinare gran parte della popolazione entro fine anno, ma raggiungere una massa importante di vaccinati il prima possibile per dare sollievo parziale non solo alle nostre vite, ma anche alla nostra economia, mettendo la situazione sotto controllo. Questo per il ricercatore vuol dire che “un sistema di vaccinazione che giri a pieno regime entro poche settimane e una popolazione che si sottoponga in massa alla vaccinazione renderanno il Covid-19 un peso più tollerabile senza dovere aspettare che diventi un ricordo”.

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