“Vaccino AstraZeneca non efficace sugli over 65”/ La smentita “Completamente falso”

- Davide Giancristofaro Alberti

Arriva la smentita da parte di AstraZeneca in merito al fatto che il vaccino non sarebbe efficace sugli over 65: ecco cosa è successo

vaccino covid astrazeneca
(LaPresse)

AstraZeneca è uscita allo scoperto nelle scorse ore replicando a quanto sostenuto da alcuni media tedeschi come la Bild e Handerlsbatt, secondo cui l’efficacia del vaccino in questione sarebbe solo all’8% negli over 65. “I rapporti secondo cui l’efficacia del vaccino AstraZeneca è dell’8% negli adulti di età superiore ai 65 anni sono completamente errati – spiega la stessa azienda – nel Regno Unito, il Jcvi ne ha supportato l’uso in questa popolazione e l’Mhra ha incluso questo gruppo senza aggiustamento della dose nell’autorizzazione per la fornitura di emergenza”.

Fa chiarezza quindi il vaccino prodotto dall’università di Oxford, confermando come l’efficacia sulla popolazione anziana sia del 60%, una percentuale senza dubbio ritenuta esaustiva tenendo conto che è molto simile a quella del vaccino anti-influenzale. I dubbi comunque permangono, come sottolinea Il Fatto Quotidiano citando The Lancet, secondo cui meno del 4% dei volontari che si erano sottoposi al vaccino di AstraZeneca, aveva più di 70 anni.

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Di conseguenza bisognerà capire cosa dirà l’Ema a riguardo, visto che a giorni è attesa l’approvazione del vaccino AstraZeneca, e non è da escludere che lo stesso venga approvato per poi essere riservato solamente ai più giovani. “A novembre – ricorda il gruppo farmaceutico a sostegno della propria tesi – abbiamo pubblicato dati su The Lancet che dimostrano che gli anziani hanno mostrato forti risposte immunitarie al vaccino, con il 100% che produceva anticorpi specifici” contro la nota proteina Spike del coronavirus Sars-CoV-2 “dopo la seconda dose”. L’approvazione da parte dell’Agenzia europea del farmaco dovrebbe giungere il prossimo 29 gennaio, dopo di che scatterà la distribuzione delle dosi ai 27 paesi membri dell’Unione Europea. A riguardo l’azienda ha comunque già fatto sapere che non riuscirà a consegnare le dosi promesse inizialmente, garantendo però che “milioni di dosi saranno consegnate a febbraio e marzo”. Per l’Italia si parlava di 8 milioni di dosi che verranno però ridotte a meno di 4.

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