“Vaccino bambini 5-11 anni dal 20 dicembre”/ Popoli (Cts Aifa): “Variante Omicron…”

- Alessandro Nidi

Vaccino ai bambini dai 5 agli 11 anni, Patrizia Popoli (presidente Commissione tecnico scientifica di Aifa): “Rapporto rischi-benefici positivo”

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Patrizia Popoli (Parliamone, 2021)

Patrizia Popoli, presidente della Commissione tecnico scientifica di Aifa, è intervenuta ai microfoni di “Parliamone”, trasmissione di Rai News. Subito l’esperta ha risposto a una domanda sulla variante Omicron: davvero è più pericolosa delle altre? “Il fatto che contenga 32 mutazioni non significa che il virus sia più pericoloso o sia capace di sfuggire al vaccino: questo non lo sappiamo ancora. Sono cose che dovremo studiare e per ora non ci sono alternative, se non quella di vaccinarci il più possibile e continuare con le misure di contenimento adottate fino a questo momento. Verosimilmente, questo incremento della curva epidemica in Italia è abbastanza lento e contenuto rispetto a quello che accade negli altri Paesi: ecco che allora dobbiamo andare avanti così”.

Popoli ha quindi commentato la notizia dell’introduzione dei vaccini anti-Covid per i bimbi dai 5 agli 11 anni, specificando che la riunione della Commissione tecnico scientifica di Aifa si terrà la prossima settimana, ma “di sicuro sappiamo che i dosaggi pediatrici saranno disponibili dal 20-23 dicembre, in quanto c’è bisogno di dosi ridotte per i bambini (un terzo rispetto a quella destinata ai soggetti adulti). L’Ema ha concluso che il rapporto tra benefici e rischi è positivo anche per questa fascia d’età. È vero che i bambini piccoli tendono a sviluppare una malattia blanda, senza sintomi apparenti, ma non si può comunque escludere che nel tempo si manifestino conseguenze importanti”.

VACCINO BAMBINI 5-11 ANNI, POPOLI (CTS AIFA): “SIERI SONO SICURI”

Popoli, in collegamento a “Parliamone”, ha rimarcato circa il vaccino ai bambini tra 5 e 11 anni che “per i rischi immediati legati all’infezione, è vero che un bimbo rischia meno rispetto a un adulto, ma comunque rischia. Se viene sviluppata la sindrome infiammatoria multisistemica, si finisce in terapia intensiva. Nel beneficio di una vaccinazione si deve considerare non soltanto la protezione dalla malattia, ma anche la restituzione di una vita sociale”.

Infine, l’esperta ha concluso dicendo che è comprensibile che i genitori siano titubanti e ci pensino bene prima di vaccinare i bambini, ma bisogna anche maturare la consapevolezza che “si tratta di sieri utilizzati da tantissime persone in tutto il mondo e conosciamo anche il loro profilo di sicurezza. Credo quindi che dobbiamo fidarci della scienza e delle sue conoscenze”.



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