Vaccino Covid, firmato accordo Ue per Oxford-Pomezia/ Speranza: “400milioni di dosi”

- Silvana Palazzo

Vaccino contro Covid, firmato accordo in Ue per quello Oxford-Pomezia. L’annuncio del ministro Speranza: 400milioni di dosi, prima tranche entro fine 2020

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Premier Giuseppe Conte e Ministro della Salute Roberto Speranza (LaPresse, 2019)

Promettente passo avanti per l’Italia e l’Europa nella ricerca del vaccino contro il coronavirus. Il ministro della Salute Roberto Speranza e gli omologhi di Germania, Francia e Olanda hanno firmato un contratto con la società Astrazeneca per l’approvvigionamento fino a 400 milioni di dosi di vaccino da destinare a tutta la popolazione europea. Si tratta del candidato vaccino a cui sta lavorando l’Università di Oxford in collaborazione con l’azienda Advent Irbm di Pomezia (ma verranno coinvolte altre realtà italiane). Dopo aver lanciato l’alleanza per il vaccino nei giorni scorsi, la prima importante svolta. Speranza l’ha annunciata in un post su Facebook in cui spiega che il percorso di sperimentazione, che attualmente si trova in una fase già avanzata, terminerà in autunno con la distribuzione della prima tranche di dosi entro la fine dell’anno. «Il vaccino è l’unica soluzione definitiva al Covid 19. Per me andrà sempre considerato un bene pubblico globale, diritto di tutti, non privilegio di pochi», ha concluso il ministro.

VACCINO CORONAVIRUS, ACCORDO IN UE PER OXFORD-POMEZIA

C’è un retroscena riguardo la firma del contratto con la società Astrazeneca per l’approvvigionamento del vaccino contro il coronavirus. Lo riporta l’agenzia di stampa Agi, secondo cui il ministro della Salute Roberto Speranza ha informato il Consiglio dei Ministri e gli ospiti presenti agli Stati generali dell’economia, ricevendo al termine del suo intervento un applauso per l’importante notizia. La sperimentazione del vaccino di Oxford è ormai alle soglie della fase II-III. In attesa dei risultati finali è stato dato questo importante annuncio, a conferma del fatto che quelli attualmente a disposizione sono incoraggianti. Il candidato vaccino sarà testato in Brasile e in Inghilterra. La fase 3 sarà duplicata perché l’attuale bassa circolazione del coronavirus in Europa rende più complesso per gli scienziati controllare l’efficacia del candidato vaccino. Secondo il protocollo, la prossima fase prevede la somministrazione ad un campione di 10mila volontari sani, anche bambini e anziani. I risultati sono attesi per fine settembre.



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