Vaccino Pfizer, segnale di sicurezza su ictus per over 65/ CDC e FDA aprono indagine

- Silvana Palazzo

Vaccino Covid, scatta un segnale di sicurezza su ictus per over 65: CDC e FDA aprono indagine sul siero sviluppato da Pfizer e BioNTech. Prevista riunione sul tema il 26 gennaio

Sede Pfizer Sede Pfizer in Belgio: vaccini anti-Covid (LaPresse, 2021)

I Centers for Disease Control and Prevention (CDC) e la Food and Drug Administration (FDA) hanno identificato un segnale preliminare di sicurezza relativo al vaccino Covid per le persone di età o superiore a 65 anni. Riguarda l’ictus ischemico. Il Vaccine Safety Datalink (VSD) del CDC, sistema di sorveglianza quasi in tempo reale, ha raccolto dati per i quali si rende necessaria un’indagine supplementare sull’esistenza di un problema di sicurezza per l’ictus negli over 65 a cui è stato somministrato il vaccino sviluppato da Pfizer-BioNTech.

Va chiarito se abbiano maggiori probabilità di avere un ictus ischemico nei 21 giorni successivi alla vaccinazione rispetto ai giorni 22-42 successivi alla vaccinazione. Queste agenzie governative statunitensi precisano che spesso i loro sistemi di monitoraggio della sicurezza rilevano segnali che potrebbero essere legati a fattori diversi dal vaccino stesso, ma in ogni caso portano a ulteriori indagini e studi epidemiologici ufficiali. Comunque, questo segnale preliminare non è stato identificato col vaccino Covid realizzato da Moderna.

ICTUS DOPO VACCINO PFIZER? RIUNIONE FDA IL 26 GENNAIO

I Centers for Disease Control and Prevention (CDC) precisano che nessun altro sistema di sicurezza ha mostrato un segnale simile, infatti analisi successive non hanno convalidato tale segnale. Si fa riferimento, ad esempio, ad un ampio studio sui vaccini aggiornati di Pfizer e Moderna, usando il database dei Centers for Medicare and Medicaid Services: non ha rivelato un aumento del rischio di ictus ischemico. Anche uno studio preliminare che ha usato il database dei Veterans Affairs non ha indicato un aumento del rischio di ictus ischemico a seguito di un vaccino aggiornato (bivalente). E poi c’è il Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS) gestito da CDC e FDA che non ha registrato un aumento delle segnalazioni di ictus ischemico in seguito al vaccino aggiornato (bivalente). Infine, il database di sicurezza globale di Pfizer-BioNTech non ha indicato un segnale di ictus ischemico con il vaccino (bivalente) aggiornato.

Neppure altri Paesi hanno osservato un aumento del rischio di ictus ischemico con i vaccini aggiornati (bivalenti). Dunque, la totalità dei dati suggerisce attualmente che è molto improbabile che il segnale in VSD rappresenti un vero rischio clinico, ma in ogni caso vengono condivise le informazioni col pubblico. «Il CDC e la FDA continueranno a valutare ulteriori dati provenienti da questi e altri sistemi di sicurezza dei vaccini. Questi dati e altre analisi saranno discussi nella riunione del 26 gennaio del Comitato consultivo per i vaccini e i prodotti biologici correlati dell’FDA». In ogni caso, non viene raccomandato alcun cambiamento nella pratica vaccinale.





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