VARIANTE INDIANA A LATINA?/ Covid, Spallanzani: “Finora nessun caso in comunità Sikh”

- Dario D'Angelo

Variante indiana nella comunità Sikh? Paura nel pontino dopo lo scoppio di un focolaio tra gli indiani impegnati come braccianti, ma lo Spallanzani rassicura.

Francesco Vaia, Spallanzani
Francesco Vaia, direttore sanitario Ospedale Spallanzani Roma (LaPresse, 2020)

Nessun caso di variante indiana è stato finora registrato a Latina. A calmare i timori di un intervento della temuta mutazione del coronavirus nello scoppio di un focolaio nella comunità Sikh i cui componenti operano nella provincia soprattutto come braccianti, sono i risultati dei tamponi fin qui eseguiti sugli indiani. Come riportato da Huffington Post, è il direttore dell’Inmi Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, a chiarire che i tamponi sin qui processati sono risultati “tutti negativi alla variante indiana“. Lo stesso Vaia ha aggiunto: “Stiamo continuando nella sorveglianza attiva e con gli esami dei tamponi, ma al momento zero casi variante indiana“. Nelle scorse ore l’allerta si era diffusa per i lavoratori agricoli indiani residenti nel pontino e in particolare nei borghi che circondano il capoluogo e Sabaudia, Bella Farnia e Borgo Hermada, di fatto, con circa 15mila persone censite dall’Istat, la seconda comunità Sikh più popolosa d’Italia.

VARIANTE INDIANA A LATINA?

Era stato l’assessore alla Salute della Regione Lazio, Alessio D’Amato, ad annunciare ieri lo svolgimento a Latina di una “vasta indagine epidemiologica nei confronti della comunità Sikh. I test sono stati inviati all’Istituto Spallanzani per i sequenziamenti per verificare ipotesi di varianti. C’è la massima collaborazione grazie alla straordinaria opera di mediazione del Prefetto di Latina in costante collaborazione e cooperazione con la Asl e le autorità religiose“. Oltre a Francesco Vaia dello Spallanzani, a rassicurare la popolazione è stata anche la direttrice sanitaria della Asl di Latina, Silvia Cavalli: “La situazione è sotto controllo, con il Dipartimento di Prevenzione stiamo portando avanti un’attenta campagna epidemiologica, con tamponi a tutta la popolazione e quindi anche alla comunità indiana che vive nel nostro territorio, con screening ai lavoratori di sette aziende agricole, tamponi specifici ai casi positivi, isolamento e tracciamento, nonostante le difficoltà legate al problema del sovraffollamento abitativo nei centri residenziali. Il dipartimento insieme alla Prefettura sta incontrando i capi religiosi, aspetto molto importante, che consente di raggiungere una piena collaborazione con le comunità“.



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