Veste figlia di 9 anni da coniglietta Playboy e la vende ai pedofili/ Madre arrestata

- Alessandro Nidi

Episodio raccapricciante in Australia. Vittima una bambina di nove anni, che nel periodo successivo agli abusi ha tentato tre volte il suicidio

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Immagine di repertorio (Pixabay)

Una vicenda permeata da orrore e disgusto rimbalza direttamente dall’Australia e ha a che fare contro una delle piaghe sociali più dolorose di tutte le epoche: la pedofilia. La vita di una ragazzina, oggi 15enne, è stata letteralmente stravolta da quegli uomini che abusavano del suo corpo mentre lei tentava di divincolarsi, di sfuggire alla loro perversione, al loro desiderio. Però, non ci riusciva. La disparità di forza fisica tra un adulto e una bambina, in questo caso, c’entra poco: a impedire il suo tentativo di sottrarsi ai “suoi” uomini era la madre della piccola, che la teneva bloccata a letto durante le violenze. Come riferisce il quotidiano “Il Messaggero”, all’epoca degli abusi (2014-2015) la ragazzina aveva solo nove anni. La testimonianza fornita dalla vittima ai magistrati è davvero raccapricciante: al mattino si svegliava vestita con un costume di pizzo e orecchie finte, alla stregua di una mini coniglietta di Playboy, e puntualmente un uomo diverso entrava nella sua cameretta per dare sfogo alle sue malate fantasie, il tutto sotto gli occhi della madre della ragazzina, che di fatto la vendeva ai pedofili.

VESTITA DA CONIGLIETTA DI PLAYBOY PER I PEDOFILI: TENTA TRE VOLTE IL SUICIDIO

Una vicenda simile non può non lasciare strascichi a livello emotivo e psicologico, tanto che la giovane, seguita da un team di medici e professionisti della salute mentale, ha tentato già in tre diverse occasioni di farla finita con un gesto anticonservativo. “La sua condotta ha consentito o aiutato altri a commettere atti sessuali nei confronti della denunciante. Questo è un reato estremamente grave e non sono particolarmente convinto delle prospettive di riabilitazione”, ha dichiarato il giudice davanti alla madre della ragazzina, oggi 41enne, che è stata condannata con cinque capi di imputazione per violenza sessuale a dieci anni di carcere e all’impossibilità di beneficiare della libertà condizionale sino a quando non avrà scontato almeno l’80% della pena inflittale.



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