Vigonza, padre di 3 figlie si accoltella e lancia dal tetto/ “Non lavoro, ho fallito”

- Silvana Palazzo

Vigonza, padre di 3 figlie si accoltella e lancia dal tetto per disperazione: era senza lavoro e aveva ricevuto sfratto. “Ho fallito, perdonatemi” scrive prima di suicidarsi

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LaPresse

L’emergenza coronavirus non ha solo aggravato la crisi economica, ma ha anche acuito le fragilità del nostro tempo. Lo dimostra il caso di Vigonza, dove un uomo si è suicidato perché era rimasto senza lavoro e non poteva quindi prendersi più cura delle sue tre figlie: si accoltella e lancia dal tetto. Afflitto da preoccupazioni e ansie per il lavoro perso, lo sfratto che incombeva e la famiglia da mantenere, il 54enne di origini algerine, cittadinanza italiana, è salito sul tetto di un palazzo e ha fatto un salto nel vuoto di 20 metri. Aveva anche provato a togliersi la vita infliggendosi alcune coltellate all’addome, poi la decisione altrettanto estrema. In tasca aveva conservato un biglietto: “Ho fallito, non ho più soldi né lavoro. Perdonatemi”. Ad assistere alla scena un impiegato di un ufficio vicino che, come riportato dal Mattino di Padova, ha chiamato i soccorsi. Arrivati sul posto hanno però trovato una scena anomala: l’uomo esanime e un coltello insanguinato. Il cadavere pieno di tagli, all’addome e alle braccia. Inizialmente si è pensato ad un delitto, ma i dubbi sono stati poi spazzati via.

VIGONZA, SI ACCOLTELLA E LANCIA DAL TETTO PER DISPERAZIONE

I carabinieri di Vigonza hanno ispezionato il corpo con il medico legale e i colleghi del nucleo investigativo trovando un biglietto nella tasca dei pantaloni. Un messaggio di addio, con le scuse. Il licenziamento e lo sfratto alla base della sua decisione di suicidarsi. Il 54enne era in Italia da una vita. Nessun precedente, era un lavoratore onesto. Lo scorso novembre aveva avuto la cittadinanza italiana, due mesi dopo veniva licenziato dalla salumeria dove lavorava da anni. Non è ancora chiara la dinamica del licenziamento, ma comunque da mesi viveva solo col sussidio di disoccupazione. L’arrivo del lockdown ha aggravato la situazione: si è aggiunto lo sfratto. E l’uomo ha vissuto tutto come un fallimento personale. Quindi l’altro giorno è salito sul tetto del condominio e, come riportato dal Mattino di Padova, prima si è inflitto delle coltellate, poi si è lanciato nel vuoto. La moglie e le figlie hanno sentito la sirena dell’ambulanza, il vocio della gente accalcata, e sono uscite apprendendo la tragedia.

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