Viminale, circolare su nuovo Dpcm/ Spostamenti, musei e ristoranti: cosa si può fare

- Silvana Palazzo

Viminale, cosa si può fare dopo nuovo Dpcm? La circolare del ministero dell’Interno chiarisce regole su spostamenti, musei, bar e ristoranti, ma interviene anche su caso “movida”

lockdown pasqua
Covid Italia, controlli Polizia su spostamenti (LaPresse, 2020)

Cosa si può fare nelle zone bianca, gialla, arancione e rossa? A fare chiarezza è una circolare del ministero dell’Interno che indica le nuove regole anti Covid per quanto riguarda spostamenti, bar, ristoranti e musei alla luce del Dpcm del 2 marzo 2021. Il Viminale l’ha inviata ai prefetti spiegando che gli spostamenti tra regioni sono consentiti per partecipare alle manifestazioni nazionali, a patto che si svolgano in un’unica città, ma bisognerà comunque avere con sé l’autocertificazione. Invece per le funzioni religiose vale ancora il criterio del luogo di culto più vicino. In zona arancione negli alberghi la ristorazione è possibile senza limiti di orario, ma solo per i clienti che vi alloggiano. Dal 27 marzo in zona gialla riaprono i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura, anche il sabato e nei giorni festivi, ma a patto che l’ingresso sia stato prenotato online o telefonicamente con almeno un giorno d’anticipo.

Inoltre, da quello stesso giorno sono consentiti gli spettacoli in sale teatrali, da concerto e cinema, live club e altri spazi, anche all’aperto, con posti a sedere preassegnati e distanziati di almeno un metro, a meno che gli spettatori non siano abitualmente conviventi, condizione che va precisata in autocertificazione tramite modulo apposito. Vanno comunque rispettati specifici limiti alla capienza dei locali, che non può essere superiore al 25% rispetto a quella massima autorizzata, nonché al numero di spettatori ammessi, che non potrà superare le 400 unità per gli spettacoli all’aperto e le 200 unità per ogni singola sala ove si svolgano spettacoli al chiuso.

Clicca qui per scaricare la circolare del Viminale.

NEGOZI E RISTORAZIONE

Per quanto riguarda le attività commerciali in zona gialla, possono rimanere aperti, nelle giornate festive e prefestive, all’interno dei centri commerciali e strutture assimilabili le lavanderie e le tintorie. In zona bianca, invece, sono comunque sospesi gli eventi e le attività che implicano assembramenti in spazi chiusi o all’aperto, tra cui fiere e congressi. Così come le attività in sale da ballo, discoteche e locali assimilati, che siano all’aperto o al chiuso. Stesso discorso per le competizioni sportive. Per quanto concerne, invece, l’attività di ristorazione, in zona gialla, arancione e rossa è stata eliminata la precedente restrizione relativa al divieto di asporto dopo le ore 18:00 per i soggetti che svolgano come attività prevalente quella identificata dal codice ATECO 47.25 (commercio al dettaglio di bevande in esercizi specializzati), quindi per le enoteche. Pertanto, queste attività potranno essere proseguite anche oltre il predetto orario, in conformità alle pertinenti disposizioni comunali.

SPOSTAMENTI E CONTROLLI MOVIDA

Il ministero dell’Interno nella circolare ai prefetti affronta anche il tema degli spostamenti da/per estero. Le persone che hanno soggiornato o transitato in Brasile nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia, possono raggiungere il domicilio, l’abitazione o la residenza dei figli minori. Inoltre, sono esenti dal test molecolare o antigenico i bambini di età inferiore ai 2 anni. Il Viminale nella circolare ai prefetti chiede la pianificazione di “servizi di controllo mirati con il concorso delle polizie locali”, soprattutto nelle zone urbane coinvolte nel fenomeno della “movida”, soprattutto nei giorni festivi e prefestivi, così come in quelli precedenti al passaggio di colore. La circolare, spiega infatti il Viminale, richiama l’esigenza che i prefetti adottino ogni iniziativa necessaria per una più efficace attività di controllo. Ciò tenendo conto di una possibile recrudescenza dei contagi, per la quale c’è anche l’esigenza di pianificare servizi di controllo mirati, con il concorso delle polizie locali, nelle zone urbane usualmente interessate dal fenomeno della movida.



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