Vincenzo Mollica/ “Vado in pensione il 29 febbraio” (Che tempo che fa)

- Morgan K. Barraco

Vincenzo Mollica ospite oggi a Che tempo che fa: la figura di Federico Fellini è al centro del suo racconto. Tanti gli aneddoti sulla loro amicizia.

Rosa Maria e Caterina, moglie e figlia Vincenzo Mollica
Vincenzo Mollica

Vincenzo Mollica, il giornalista della Rai, si è raccontato in una lunga intervista a Che tempo che fa di Fabio Fazio in onda su Rai2. Il celebre cronista ha parlato della sua carriera e degli incontri con alcuni dei personaggi più improntati del panorama artistico italiano. Non solo, Mollica parlando dei suoi 40 anni di carriera ha rivelato in diretta che quest’anno andrà in pensione annunciando anche il giorno. “Sì, il 29 febbraio andrò in pensione, vado in pensione in una giornata che non esiste, perfetto! E’ una condizione quasi permanente, si rimane lì come un fantasma a fare non si sa che cosa! Se ho raggiunto la Quota 100? Come si diceva una volta, vado in pensione per motivi di età e basta!” ha detto Mollica la cui presenza al Festival della Canzone di Sanremo 2020 è confermata per l’ultima volta sul mitico balconcino. (aggiornamento di Emanuele Ambrosio)

Vincenzo Mollica e Federico Fellini: “Ebbi la faccia tosta di chiedergli…”

Vincenzo Mollica ripercorre la sua carriera a Che tempo che fa. Fabio Fazio lo aiuta con le domande: la prima riguarda i suoi inizi con Federico Fellini. “Io ero un ragazzino”, racconta Mollica, “mi presentai a Fellini ed ebbi la faccia tosta di chiedergli un’intervista. Avevo con me un libro, Contro Fellini, uscito in quel periodo. Lui lo prese, lo sfogliò per 10 minuti, e poi me lo restituì dicendo: ‘Va bene, non è successo niente’”. E questo la dice lunga, su quanto fosse sicuro di sé. Ma passiamo a qualche aneddoto sul regista: “Lui era molto affascinato dalla spiritualità architettonica, da questa spiritualità che emanava l’architettura. Si fermava incantato ad ammirare San Pietro. Giravamo spesso per Roma, lo accompagnavo io stesso”. Un altro racconto bellissimo è quello dell’incontro con Walt Disney: “Fellini fu invitato da Disney insieme a Giulietta Masina. Vanno a Disneyland, e in un saloon vengono aggrediti per finta da alcuni pistoleri. Per rendere la sceneggiata più credibile, Disney si buttò persino per terra. Voleva rendere la sua esperienza indimenticabile”. (agg. di Rossella Pastore)

VINCENZO MOLLICA A CHE TEMPO CHE FA

Quaranta anni di carriera per Vincenzo Mollica, il giornalista della Rai di tanti successi. Ultimo dei quali il suo Prima che mi dimentichi di tutto, lo spettacolo che lo scorso 10 gennaio ha portato in scena al teatro Socjale di Piangipane, in Romagna, un “racconto di un cronista impressionista e impressionabile”. Una sorta di autobiografia condita di aneddoti e filastrocche, di parti di vita che hanno permesso al cronista di incontrare grandi personalità internazionali, accompagnata da quei disegni che ha realizzato nel corso di tanti anni. L’ultima volta che abbiamo visto Mollica sul piccolo schermo risale invece all’ultima puntata di Viva Raiplay, lo spettacolo streaming di Fiorello che ha chiuso i battenti il 20 dicembre dell’anno scorso. Un intervento inedito se si pensa ai toni più che leggeri con cui è intervenuto alla corte di Fiorello, in grado di strappare persino qualche lacrima quando il padrone di casa, nel salutarlo, ha sottolineato “Sono qui, ci vediamo sul balconcino di Sanremo”. Mollica infatti è stato colpito da un glaucoma che negli ultimi cinque anni gli ha tolto gran parte del nervo ottico. Anche se in realtà non ha mai visto dall’occhio sinistro, “a causa di un’uveite che mi colpì da piccolo, seguita da un’iridociclite plastica. Lo so, sembra una sciarada, però si chiama così”, ha dichiarato tempo fa a Il Corriere della Sera. Le mani tremolanti invece sono una conseguenza del morbo di Parkinson. “Non mi faccio mancare nulla. Ho pure il diabete. Sono un abile orchestratore di medicinali”, dice con il suo noto fare ironico.

VINCENZO MOLLICA OSPITE DI FABIO FAZIO

Vincenzo Mollica ha sempre seguito il suo istinto: non si avvicina a chi non gli piace. Ed è così che lo storico giornalista della Rai ha intessuto negli anni un’indulgenza che lo spinge ancora oggi a cercare solo il lato migliore degli altri. “Andrea Camilleri mi ha spronato a non abbattermi, a sviluppare gli altri sensi”, ha raccontato al Corriere della Sera, parlando dei suoi problemi di salute, “ignoro cosa sia la depressione. Mi sostengono due pilastri: famiglia e lavoro. Nella vita non ho altro”. Prima forse dedicava molto tempo anche alla lettura, al disegno, alla scrittura. Non che adesso non lo faccia ancora, anzi. “Mi tocca andare a braccio”, dice. Oggi, domenica 12 gennaio 2020, Vincenzo Mollica sarà ospite di Che tempo che fa per parlare della sua fiorente carriera e forse svelare qualche aneddoto per ora rimasto nascosto. “Non parlerò mai di Federico Fellini, di Fabrizio De Andrè, di Hugo Pratt, dei tanti che mi hanno donato la loro amicizia. Questa è la mia prima intervista a un giornale e sarà anche l’ultima. Ho ceduto solo perchè, dal tono della sua voce, ho sentito che potevo fidarmi”, ha sentenziato pensando al suo Prima che mi dimentichi tutto, oggi uno spettacolo teatrale e in passato visto dal giornalista come un libro di pagine bianche.

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