Vincenzo Spadafora/ “Stop sport per Coronavirus: salute prima di tutto” (Domenica In)

- Dario D'Angelo

Vincenzo Spadafora, ministro dello Sport, ospite di Mara Venier a Domenica In per fare il punto sull’emergenza coronavirus: la salute prima di tutto

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Vincenzo Spadafora, ministro dello Sport (Domenica In)

Il Ministro delle Politiche Giovanili e dello Sport Vincenzo Spadafora è intervenuto oggi a Domenica In parlando subito dell’emergenza Coronavirus. “Anche io non ho gli elementi scientifici”, ha spiegato, rispondendo ad un servizio in cui veniva chiesto un parere agli italiani che si sono espressi sul presunto ed eccessivo allarmismo. “Gli scienziati ci dicono che abbiamo fatto molto bene come Paese a isolare alcune zone dove è stato trovato il focolaio”, ha aggiunto, nonostante in tanti abbiano preso in giro quello che è stato definito un eccessivo allarmismo. “Il nostro servizio sanitario ha retto molto bene. In Lombardia hanno reagito benissimo, contenimento è importante altrimenti il rischio è che non ci sia lo spazio per tutti nelle strutture”, ha proseguito. Il ministro Spadafora ha poi aggiunto: “Diamoci una mano anche noi con le regole base da seguire tutti”. E dopo averle elencate ha proseguito. “Anche dopo, quando il virus sarà debellato”. Sebbene la percentuale di mortalità sia bassa, il Coronavirus come abbiamo visto colpisce soprattutto gli anziani, “le persone alle quali dobbiamo essere più vicini”. La diffusione del virus ha avuto ripercussioni anche sul calcio. Non tutti sono stati d’accordo sulle decisioni prese “e molti speculano dicendo che sono state decisioni prese dal governo”, ha commentato il ministro. “Sono le Leghe che prendono le decisioni”, ha aggiunto. “Rinviare e poter giocare con tutti i tifosi è la cosa migliore ma prima di tutto viene la salute”, ha proseguito. “Noi non avremo mai la possibilità di bloccare il contagio” ma una partita con 50mila persone è differente da una partita di dilettanti. “Speriamo che da qui alle Olimpiadi la situazione sia migliorata”, si è augurato. “Il mondo dello sport non faccia ricadere le responsabilità sulla politica”, ha ammesso. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

LE DECISIONI SULLO SPORT AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

Ci sarà anche Vincenzo Spadafora tra gli ospiti di Mara Venier a Domenica In. Una presenza quanto mai azzeccata quella del ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, soprattutto in una giornata come quella di oggi, domenica 1 marzo 2020, in cui pesa e non poco per gli appassionati il rinvio delle gare di Serie A che avrebbero dovuto disputarsi a porte chiuse a causa dell’emergenza Coronavirus. Ecco allora che l’esponente del MoVimento 5 Stelle avrà l’occasione di fornire qualche indicazione agli appassionati che sperano di potere tornare presto a godere del loro spettacolo preferito in tutta sicurezza. Insieme a lui, nello studio di Domenica In anche la nazionale maschile di pallanuoto, il Settebello laureatosi campione del mondo nel 2019 e deciso a puntare all’oro olimpico alla prossima rassegna a cinque cerchi di Tokyo 2020.

VINCENZO SPADAFORA OSPITE A DOMENICA IN

In ogni caso è evidente che gran parte dell’intervento del ministro Spadafora verterà sull’emergenza coronavirus che sta interessando tutta l’Italia. Spadafora, già Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alle Pari Opportunità e Giovani e Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza, nonché Presidente di Unicef Italia, nelle scorse ha voluto ricordare sui suoi profili social gli “eroi silenziosi che in questo momento lavorano senza sosta e senza panico: medici, infermieri, ricercatori, protezione civile, forze armate e polizia e non solo”. Rispetto alla sua area di competenza, lo sport, Spadafora ha chiarito: “Far ripartire lo sport garantendo la salute. Questo è il mio obiettivo. Nel corso del pomeriggio ho incontrato i vertici del Calcio italiano e il presidente del CONI. Tutti hanno dimostrato grande responsabilità, consapevolezza e volontà di collaborazione. Abbiamo parlato a lungo e sulla base di quanto ci siamo detti proporrò al consiglio dei ministri misure specifiche dedicate al mondo sportivo e allo svolgimento dello competizioni”.

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