Walter Onichini, la moglie Sara/ “Lui incensurato e in carcere, i rapinatori liberi”

- Davide Giancristofaro Alberti

Sara Scolaro, moglie di Walter Onichini, intervistata stamane dal programma di Canale 5, Mattino 5 News: ecco che cosa ha raccontato

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Sara, moglie di Walter Onichini a Mattino 5 News

A Mattino 5 News si è trattato il caso di Walter Onichini, il macellaio che nel 2013 sparò ferendo un ladro di origini albanesi che stava cercando di rapinarlo, e che è stato in seguito condannato a quattro anni di carcere. Fa discutere il fatto che la vittima sia attualmente dietro le sbarre mentre i criminali che lo rapinarono non sono stati arrestati. Anzi, uno di loro gli ha fatto causa in quanto, dopo essere stato colpito da un colpo di fucile sparato dallo stesso Walter Onichini, sarebbe stato abbandonato in mezzo ai campi. Mattino 5 News ha intervistato la moglie del signor Onichini, Sara Scolaro, che spiegato: “Come sta? Sta, resiste, il Natale l’ha trascorso lì, una giornata come le altre”.

Quindi ha proseguito: “E’ evidente la disparità di trattamento, lui è in carcere, una persona incensurata, si trova a dover scontare questa pena. Le persone che ci hanno cagionato un danno e che comunque erano persone con mandati di espulsione (dovevano infatti essere allontanati dall’Italia prima ancora della tentata rapina ndr) con condotta di vita poco regolare sono liberi di fare la loro vita”. Francesco Vecchi ha quindi domandato a Sara se avesse più parlato con Walter Onichini di quell’episodio: “E’ un argomento che noi non abbiamo più affrontato – ha risposto – abbiamo sempre evitato di tornarci sopra insomma”.

WALTER ONICHINI, LA MOGLIE SARA SCOLARO SDEGNATA IN TV: IL COMMENTO DEGLI OPINIONISTI

In studio Stefano Zurlo, giornalista de Il Giornale, che ha commentato: “Al di là delle singole vicende, ogni storia è storia a se, si discute di centimetri, se era in casa, se era sulla strada… c’è sempre una sproporzione fra il modo in cui con tutte le garanzie vengono trattati rapinatori, banditi e assassini, e le condizioni in cui vivono le persone che hanno risposto ad un sopruso dentro la propria casa, il proprio negozio… sono cose un po’ demenziali”.

Fra gli opinionisti anche la nota Silvana Giacobini, che ha aggiunto: “A parte i precedenti, uno di questi due è latitante e non l’hanno mai trovato, l’altro è in Belgio a scontare una pena. rimane fortissimo il senso del comune cittadino”. La moglie, tramite l’avvocato, ha presentato istanza per ottenere la grazia, ma solo il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, potrà concedergliela. «Sono sola e ho seri problemi di salute, non posso crescere i nostri due figli da sola – un passaggio di quanto scrive la donna nella lettera, come riportato dal Corriere della Sera lo scorso 17 dicembre – la sua famiglia ha bisogno di lui». Il legale della famiglia si dice comunque non troppo fiducioso in quanto il capo dello stato ha già concesso quest’anno sette grazie, e sul tavolo vi sarebbero migliaia di richieste.







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