Walter Ricciardi/ “Seconda ondata? Obbligo di vaccino per le persone più fragili”

- Davide Giancristofaro Alberti

Walter Ricciardi è convinto che in autunno arriverà una seconda ondata di coronavirus: “Obbligo di vaccino per il personale sanitario e le persone più sensibili all’influenza”

Walter Ricciardi lapresse 2020
Walter Ricciardi, rappresentante Italia all'Oms (Foto LaPresse)

Secondo il professor Walter Ricciardi, consulente del Ministero della Salute e rappresentante italiano al Consiglio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, alcuni stadi italiani potrebbero riaprire già da oggi: “In qualche Regione – le sue parole rilasciate alla trasmissione di Rai Radio 2, I Lunatici – teoricamente si potrebbe già aprire. E dico teoricamente. Ma queste manifestazioni non possono prescindere dalle misure di sicurezza e farle rispettare a migliaia di persone è difficile. Non è da scongiurare il rischio, bisogna prepararsi per fare in modo che sia ridotto”. Negli scorsi giorni hanno destato molto scalpore le parole del professor Zangrillo, primario del San Raffaele, che ha parlato di un coronavirus clinicamente morto. “Siamo in una fase di ulteriore miglioramento nella stragrande maggioranza delle regioni. Siamo in una fase di grande miglioramento – ribadisce per poi precisare – il virus oggi circola nella stessa maniera e non è mutato. Si vedono pazienti diversi perché siamo diventati più bravi a identificarlo e a curarlo. Ma il virus continua a circolare ed è pericoloso come era all’inizio”.

WALTER RICCIARDI: “CONTRAPPOSIZIONE FRA I CLINI E I MEDICI CHE NON CURANO I MALATI”

Secondo Ricciardi c’è una netta contrapposizione fra i clinici, e i medici che non curano direttamente i malati: “Il medico che cura il paziente – argomenta l’esponente dell’Oms a Rai Radio 2 – dice agli altri che non sono veri medici, perché non hanno mai visto i pazienti. Gli altri rispondono ‘ok, ma tu invece non hai il quadro completo della situazione’. I clinici molto spesso tendono a generalizzare la situazione dei pazienti che vedono loro”. Ecco spiegato il perchè di queste continue voci contrastanti all’interno della comunità scientifica da inizio epidemia. Indebolito o meno, secondo Ricciardi i gravissimi casi di febbraio non si verificheranno più in Italia: “Dobbiamo essere molto attenti a bloccare eventualmente nuovi focolai epidemici. Siamo molto migliorati sotto questo punto di vista, sicuramente le situazioni di febbraio o di marzo non le vedremo più, ma dobbiamo stare molto attenti. Adesso il sistema dei controlli sui mezzi di trasporto è molto forte e molto rigoroso, le cose stanno andando abbastanza bene”.

“SVEZIA? COMPLETAMENTE INCOMPRENSIBILE”

Eppure, anche di fronte all’evidenza, non tutti i paesi si sono comportanti in maniera uguale, a cominciare dalla Svezia, che non ha mai attuato un vero lockdown: “Completamente incomprensibile – commenta Ricciardi – la Svezia si è fidata di una singola persona che ha adottato la teoria che sarebbe stata appiattita la curva senza lockdown e invece loro sono in piena epidemia, con tanti casi e tanti morti. Morti che si potevano evitare con delle strategie più tempestive”. Il prossimo obiettivo sarà contenere una seconda ondata, che arriverà quasi sicuramente in autunno, stando al parere degli esperti: “Quando arriva la stagione fredda tornano i virus respiratori. E’ probabile anche che torni anche il Coronavirus. Dobbiamo vaccinare obbligatoriamente tutto il personale e tutte le persone particolarmente fragili contro l’influenza. Questo, nell’attesa del vaccino contro il coronavirus, serve ad evitare che si incrocino le due cose. La cosa vale anche per le donne in gravidanza e per i bambini fragili, che hanno delle particolari situazioni di difficoltà”.

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