Wuhan, coronavirus: cos’è successo davvero?/ “Bugie e dati non reali” (Le Iene)

- Davide Giancristofaro Alberti

Wuhan e il coronavirus: Roberta Rei, inviata de Le Iene, ha contattato un cittadino cinese per provare a scoprire di più sul covid-19

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Wuhan ai tempi del coronavirus (Le Iene)

Da settimane il mondo, soprattutto quello occidentale, si domanda cosa sia successo realmente in Cina, a Wuhan, e cosa abbia fatto scatenare nel giro di poco tempo una pandemia globale come quella del coronavirus. Da più parti ci si interroga se realmente il covid-19 sia stato trasmesso dall’uomo all’animale, oppure, come sottolineano in particolare oltre oceano, vi sia qualcosa di più complesso. A cercato di scoprirlo anche l’inviata del programma Le Iene, Roberta Rei, che è riuscita a mettersi in contatto negli scorsi giorni con un abitante della metropoli dell’Hubei. “Noi siamo tutti arrabbiati a Wuhan – spiega il contatto dell’inviata – voi siete molto angosciati per la situazione perché da voi l’informazione è trasparente”. Dopo 76 giorni di lockdown, Wuhan è tornata finalmente alla normalità, con i casi di contagi che sono stati praticamente azzerati. Ma come detto sopra, la diffusione del virus non è stata troppo trasparente: “Tutto il mondo si è basato sulle informazioni che venivano dalla Cina – ha proseguito l’uomo intervistato dalla Rei – ma la Cina non comunicava i suoi dati reali”.

WUHAN E IL CORONAVIRUS: “IL GOVERNO HA IMBROGLIATO I CINESI E POI IL MONDO”

“E quindi la pandemia si è purtroppo diffusa – ha aggiunto, caldeggiando la teoria del complotto – il governo ha prima imbrogliato i cinesi, poi tutto il mondo”. Fortunatamente, come anticipato sopra, la situazione è oggi tornata alla normalità, anche se con rigide regole da rispettare, come le mascherine da indossare ovunque, i barbieri aperti solo su appuntamento, e un’applicazione che serve per tracciare gli spostamenti e nel contempo, prevenire una nuova ondata, che secondo gli esperti arriverà sicuramente in autunno: “Fate ginnastica ogni giorno – consiglia la fonte cinese a Le Iene – e continuate a comunicare: vi dovete sostenere l’un con l’altro. Se noi dobbiamo ringraziare qualcuno non è il governo ma la gente di Wuhan. In questi mesi abbiamo combattuto restando in casa: sono le persone che hanno vinto”. Clicca qui per il video con il servizio de Le Iene

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