YARI CARRISI/ “Volevano rapirmi, i miei genitori mi costrinsero a studiare fuori”

- Chiara Greco

Yari Carrisi è un diario aperto con Lorella Boccia a Rivelo: qui racconta della sua storia con Naike Ravelli e il dramma del rapimento sventato.

yari carrisi
Yari Carrisi (Foto: Lapresse)

È Yari Carrisi il primo ospite della puntata di stasera di Rivelo. “Lui ha intrapreso un viaggio interiore per conoscere se stesso”, anticipa la conduttrice Lorella Boccia. La prima domanda (di rito) è quella che riguarda la danza. Yari fa sapere di essere un bravo ballerino: la musica, d’altronde, ce l’ha nel sangue. La Boccia fa un breve riepilogo della sua vita e della sua carriera: “Tu sei un figlio d’arte, nasci da Al Bano e Romina Power. Sin da piccolo dici di voler seguire le loro orme. Oggi, in effetti, sei un cantante, vanti collaborazioni con grandi artisti, ami viaggiare, sei uno spirito libero… e per molto tempo sei rimasto lontano dai gossip. Io vorrei parlare proprio di questo, stasera”. Dopo aver distribuito sul tavolo le cinque carte, Lorella invita Yari a sceglierne due. Ecco la seconda domanda: “Cosa non manca mai nella tua valigia?”. Risposta: “Spazzolino, passaporto e un po’ d’incenso. Appena arrivo in un posto, lo brucio e sento subito odore di casa”. Poi parla del primo grande viaggio della sua vita: i genitori volevano che lui studiasse fuori, quindi, a un certo punto, fu costretto a trasferirsi dalla Puglia in Svizzera. “Volevano rapirmi. C’è stato un angelo custode che ha avvisato i miei genitori, sventando il colpo”. (agg. di Rossella Pastore)

Yari Carrisi ospite di Lorella Boccia

Lorella Boccia è pronta ad ospitare nel salotto di Rivelo nuovi ospiti a cui fare domande scottanti sulla vita privata e sulla carriera. Nella puntata di Giovedì 13 febbraio 2020, uno dei due ospiti è Yari Carrisi, Figlio di Albano Carrisi e Rominia Power. Lui è un produttore musicale e compositore di colonne sonore, ma il pubblico l’ha conosciuto grazie alla trasmissione Pechino Express. Insieme a Lorella Boccia rivive i momenti della sua giovinezza: “Mi ricordo che non mi piaceva fare fotografie, andavo sempre vestito da matto… tipo Freddy Mercury, questa era la mia ribellione. Mio padre mi diceva ‘cambiati!’, mia madre si divertiva, lei è una vecchia hippy”. Essere figlio di due personaggi così popolari in Italia non è sempre facile, soprattutto quando vieni messo in prima pagina ancora in fasce: “Non tutti vogliamo diventare famosi, mi hanno fatto diventare famoso prima della mia voglia di diventare famoso”.

Yari Carrisi racconta la sua esperienza a Pechino Express

Yuri Carrisi ha partecipato come concorrente alla trasmissione di Rai 2, Pechino Express: “L’esperienza di Pechino Express? Conosco lì Naike Rivelli e nasce una storia d’amore. Ora non ci sentiamo da tantissimo tempo”. La loro storia è terminata da un po’ di tempo e Yari ne racconta i motivi: “Naike praticava il sesso aperto? Se mi stai chiedendo se abbiamo avuto delle orge, non ne abbiamo avute, mi dispiace, non ho questa notizia da darti”. Taglia corto sul discorso per non ricevere altre domande sulla questione e torna a parlare della famiglia, in particolare di Albano: “Mio padre è un personaggio incredibile, è come se fosse un fratello… Lui è un grande uomo di palco, un grande artista. Anche se ci sono miliardi di video, di libri, non è ancora conosciuto come l’ho conosciuto io. Altro che rock n’ roll!”.

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