Zebra a pois scoperta in Kenya/ Video, la canzone di Mina diventa realtà

Zebra a pois scoperta in Kenya: video. Ad accorgersene una guida della riserva che ha deciso di chiamarla con il suo nome, Tira

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Zebra a pois (Youtube)

Una zebra a pois è una canzone italiana ben nota di Mina. Composta negli anni Sessanta è attuale ancora ai giorni nostri, un brano che è infatti conosciuto sia dai grandi quanto dai piccini. La nota cantautrice, quando ha prodotto il pezzo, non poteva di certo immaginare che nel 2019 sarebbe davvero nata una zebra non con le classiche strisce bianche e nere, bensì a pois. A rendere nota la straordinaria scoperta è stata la pagina Facebook di Wildest Africa che lo scorso 14 settembre ha appunto pubblicato delle foto di una zebra, venuta al mondo pochi giorni prima in Kenya, presso la riserva faunistica Masai Mara, con dei piccoli pallini bianchi su uno sfondo nero. Un esemplare più unico che raro dato dal fatto che il colore prevalente è appunto il nero, intervallato da alcuni pois bianchi che hanno fatto subito venire alla mente le parole della canzone di Mina.

ZEBRA A POIS SCOPERTA IN KENYA: VIDEO

Fotografie che hanno fatto in breve tempo il giro del mondo, al punto che lo scatto ha raggiunto in poco tempo migliaia di like e di condivisioni, proprio per via della sua particolarità. Ma cosa è accaduto a questo cuccioli di zebra? Non vi è la scienza dietro il manto a pois, visto che l’animale in questione non è il prodotto di qualche esperimento scientifico. Semplicemente si tratta, come ricorda Il Fatto Quotidiano.it, di una variazione della zebra melanica con una mutazione genetica che le ha appunto causato una colorazione scura con l’aggiunta dei pallini bianchi. In passato altre zebre di questo tipo erano state avvistate e fotografate in Africa, ma mai nessuna con i pallini, il che la rendono unica. La pagina di Wildest Africa ha fatto sapere che la guida che ha scoperto la zebra speciale ha deciso di darle il proprio nome, Tira: “Speriamo che gli esperti – fanno sapere – esamineranno questo caso e condivideranno presto le loro scoperte interessanti!”.



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