Zuzzurro e Gaspare, perché sono cognati?/ “Non avevamo niente in comune, tranne…”

- Verdiana Paolucci

Nella puntata di Techetechetè di stasera, 29 giugno, si ripercorre la carriera di Zuzzurro e Gaspare, due comico attivo fino al 2013.

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Andrea Brambilla, Zuzzurro

Zuzzurro e Gaspare sono tra i protagonisti della puntata di stasera, 29 giugno, di Techetechetè. Il programma amarcord ripercorrerà i momenti salienti della carriera del duo comico, formato da Andrea Brambilla (Zuzzurro) e Nino Formicola (Gaspare). Attivi dagli anni Settanta, periodo in cui sono conosciuti a Milano, i due hanno conosciuto un ottimo successo a teatro e in televisione, partecipando a numerosi programmi, inoltre sono stati anche cognati. La loro ultima apparizione insieme risale a Zelig dal 2010 al 2012. Il duo Zuzzurro e Gaspare ha cessato di esistere nel 2013, con la morte di Andrea Brambilla.

Zuzzurro e Gaspare: perché sono cognati?

Zuzzurro e Gaspare, al secolo Andrea Brambilla e Nino Formicola, sono nati rispettivamente il 21 agosto 1946 e il 12 giugno 1953. I due, oltre ad aver lavorato insieme dal 1976 al 2013, anno della morte di Brambilla, erano anche cognati. Infatti Andrea era legato alla sorella di Nino dalla metà degli anni Settanta alla fine degli anni Ottanta.

Lavorare col proprio cognato era “un casino”, come ha raccontato Nino Formicola nel corso di un’intervista al Corriere del 2020: “Un casino, non ne potevo più. Quando si arrabbiavano mi mettevano al centro: ‘Quell’imbecille del tuo socio…’, ‘Quella scema di tua sorella…”.

Zuzzurro e Gaspare, parla Nino Formicola: “Non avevamo in comune nulla”

Il segreto del successo di Zuzzurro e Gaspare? Non essersi mai frequentati al di fuori del lavoro. Lo aveva rivelato Nino Formicola, sempre nella stessa intervista al Corriere. Ricordando il suo partner scomparso, il comico aveva evidenziato le differenze tra loro: “Eravamo diversissimi. Lui juventino, io milanista. Lui sposato, io scapolo. Lui acqua con le bolle, io liscia. Non avevamo in comune nulla, tranne tre cose: i gialli, i whisky e il lavoro.” La loro sintonia era evidente nei loro duetti sul palco, come aveva ricordato Formicola: “Uno cominciava una frase e l’altro la finiva. Non abbiamo mai litigato.”







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