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Pagelle/ Sampdoria-Livorno (4-2): i voti e il tabellino della partita (Serie A, 27^ giornata)

Pagelle Sampdoria Livorno (4-2), i voti e il tabellino della partita. Grande rimonta dei blucerchiati che affondano i labronici, in vantaggio di due reti al termine del primo tempo

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La Sampdoria batte il Livorno 4-2 in una partita incredibile, sale a quota 34 punti e allontana forse in maniera definitiva lo spettro della retrocessione; che invece continua ad aleggiare su Livorno, soprattutto dopo una partita come questa che i labronici conducevano 2-0 al termine del primo tempo. Il ritorno di Mimmo Di Carlo a Genova è amaro, forse quanto la bruciante eliminazione dal playoff di Champions League che aveva conosciuto con i blucerchiati nel 2010-2011; il suo Livorno resta ancorato a quota 21 punti e dovrà ancora sgomitare tanto per salvarsi. Grande spettacolo per il calcio, anche se certo le difese non sono state impeccabili; tuttavia, ci lamentiamo spesso di come non si vedano occasioni da rete e la media gol in Italia sia bassa, e stavolta anche nell'andamento della partita ci siamo divertiti per novanta minuti. E dire che ci aspettavamo una partita tesa e giocata a centrocampo. Un secondo tempo da grande squadra, o comunque da squadra che sa navigare in gruppo ed ergersi per superare scogli e secche. Sotto di due gol in tanti avrebbero mollato, ma non tutti hanno Mihajlovic in panchina: due urla nello spogliatoio e via, pareggio in otto minuti e poi addirittura altri due gol per prendersi tre punti che vogliono dire essersi salvati, o quasi. Chapeau ancora una volta. Forse esagerato, ma una squadra che sta lottando per salvarsi non può assolutamente sprecare occasioni rare. Una vittoria esterna a Genova avrebbe forse scavato il decisivo solco con le altre; e la vittoria era già arrivata, con il 2-0 del primo tempo e un dominio inattaccabile. Sono bastati 15 minuti per ribaltare tutto e far venire paura a Di Carlo e ai suoi; adesso bisogna ripartire con questo grave peso sullo stomaco. Amministra molto bene e con piglio una partita che poteva non essere facile, soprattutto dopo il clamoroso 2-2 raggiunto dalla Sampdoria; ammonisce solo quattro giocatori, cioè quando serve senza esagerare. Capisce che la partita è bella, e giustamente non ne diventa protagonista.