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Cronaca

SANTO DEL GIORNO/ 7 aprile 2011: san Giovanni Battista de La Salle patrono degli insegnanti

Santo del giorno 7 aprile: san Giovanni Battista de La Salle patrono degli insegnanti. Si accorse dell'ignoranza e scarsa passione educativa degli insegnanti e si prese a cuore il problema

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-Il santo di oggi, san Giovanni Battista de La Salle, è il patrono degli insegnanti. Nacque a  Reims il 30 aprile 1651 da genitori nobili, ma non ricchi, in tutto erano dieci fratelli. San Giovanni studiò lettere e filosofia conseguendo la laurea e divenne sacerdote nel 1678. Quindi assunse diversi incarichi a Reims, in particolare collaborò nelle scuole fondate da Adriano Nyel, un laico votato all'istruzione popolare. Qui si rende conto delle grave carenze degli insegnanti, della scarsa passione educativa degli insegnanti. Per questo egli decide di partire proprio dagli insegnanti per far fronte a questa emergenza educativa. San Giovanni riunisce quindi gli insegnanti di Nyel in una casa comune, vive con loro, studia e li fa studiare, osserva i metodi e l’organizzazione adottati da altre scuole per imitarle e trarne suggerimenti positivi. Prima del contenuto, è interessato a trasmettere un metodo; abolisce le lezioni in latino, introducendo in ogni disciplina la lingua francese.
Nasce così nel 1680 la comunità dei «Fratelli delle Scuole Cristiane». Per lo più non sono preti, san Giovanni Battista de La Salle preferisce avere dei laici a stretto contatto col mondo con cui affrontare insieme l’avventura educativa; indossano una tonaca nera con pettorina bianca, con un mantello contadino e gli zoccoli, e sotto la guida del La Salle aprono altre scuole. Nel 1687 hanno già un loro noviziato. Nel 1688 sono chiamati a insegnare a Parigi dove in un solo anno i loro allievi superano il migliaio.


COMMENTI
07/04/2011 - interceda per loro... (Anna Di Gennaro)

Considerato che i dirigenti scolastici conoscono poco o nulla i loro doveri e le normative vigenti sulla tutela della salute degli insegnanti e il MIUR manda personale insesperto a informare e formare i malcapiatati di turno, non resta che affidarsi alla divina Provvidenza affinchè illumini le menti di chi riveste ruoli istituzionali. Non c'è da meravigliarsi quando poi qualcuno "scoppia" letteralmente di fronte all'utenza ignara dei rischi di chi svolge la professione: AMEN. "E' l'unica cosa che sanno fare: ammonizioni, biglietti disciplinari, censura.Sono gli unici articoli che conoscono a memoria. Vedi se sanno progettare, coordinare, relazionare, moderare. No. Loro, i “grandi personaggi”, sanno ammonire. (lo saprebbe fare anche la mia figlia più piccola: e che ci vuole!) C'è solo da vergognarsi! E' la cosa più stupida per un Dirigente: punire l'insegnante. E poi, come si permette di andare a curiosare nel registro del professore. Esso appartiene al corredo dell'insegnante: è inviolabile e indiscutibile (è ovvio che l'insegnante lo sappia gestire). Certo, che in quella scuola, l'insegnante, non avendo "...fatto in tempo a compilare le proposte di voto finale...", sarà caduta la Segreteria, o l'Ufficio di Presidenza, o...Pensa che in questi primi giorni dell'anno, a proposito di alcuni lavori di routine che si fanno, il mio Dirigente si è permesso di dire: "LI VOGLIO ENTRO DOMANI". Ma mi faccia il piacere! Che volete: quando sento parlare di Dirigenti...per Bacco...io!