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SICUREZZA/ Roma, Alemanno: rivedere le scorte per avere più agenti a disposizione

Alemanno è stato chiaro: è necessario rivedere gli elenchi delle personalità sotto scorta per capire se è possibile disporre di un maggior numero di agenti per la sicurezza della città

Foto ANSA Foto ANSA

SICUREZZA ROMA: RIVEDERE LE SCORTE PER AVERE PIU’ VOLANTI IN STRADA – Il sindaco di Roma Capitale Gianni Alemanno è stato chiaro: è necessario rivedere gli elenchi di tutte le personalità sotto scorta per capire se queste persone hanno davvero la necessità di essere scortate e di quale livello di protezione hanno bisogno. Nella lettera inviata al ministro dell’Interno Roberto Maroni, il sindaco ha spiegato che nessun cittadino di Roma “deve avere il sospetto di essere più esposto alla criminalità per garantire i privilegi inammissibili delle “caste” politiche, economiche ed amministrative”. Secondo il segretario generale del sindacato di polizia della Cgil, Gianni Ciotti, la città dovrebbe adeguarsi agli standard europei, per far sì che più della metà degli agenti utilizzati per le scorte torni a disposizione di Roma. Basterebbero 300 uomini per avere le stesse misure di sicurezza delle altre città europee, ma sono appena cinquanta le volanti che la questura riesce a schierare tra le strade della città. E calcolando che sono circa mille gli agenti che scortano le varie personalità, tra imprenditori, politici e magistrati, si potrebbe disporre di ben settecento agenti in più. Sempre il primo cittadino spiega che questo “numero di volanti utilizzato per il servizio scorte è più grave di quello che pensavamo. Non è ammissibile che per decisioni prese da altri Enti la Prefettura di Roma sia costretta a distogliere un cosi elevato numero di macchine dal quotidiano controllo del territorio”.