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ADOZIONI GAY/ Sei uno scienziato "contro"? Negli Usa ti aspetta il linciaggio

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L’affermazione che, nel caso dell’adozione di un bambino da parte di coppie omosessuali, non vi sarebbero problemi per lo sviluppo della personalità, la maturazione affettiva, la costruzione delle relazioni sociali e altri aspetti connessi alla crescita e all’inserimento del figlio adottivo nel contesto scolastico, nell’ambiente lavorativo e nella comunità adulta sembra essere diventato un dogma scientifico e un assioma culturale dominante negli Usa, in Canada e in alcuni Paesi europei. Chi osa contraddire questa tesi attraverso le proprie ricerche corre il serio rischio di venire bandito dalla comunità scientifica (più precisamente, quella che si autodefinisce tale) degli studiosi del “gender” e delle relazioni omofile con le accuse più infamanti per uno scienziato, quelle di frode scientifica e di condotta contraria alla correttezza accademica.

E’ quanto accaduto ad un giovane sociologo negli Stati Uniti. Il suo nome è Mark Regnerus, ha conseguito il baccellierato in sociologia (primo titolo accademico) al Trinity Christian College di Palos Heights (Illinois) nel 1993 e si è dottorato (PhD) alla University of North Carolina di Chapel Hill nel 2000. Attualmente è professore associato alla Texas University di Austin. La sua rapida e brillante carriera è segnata da oltre 30 articoli su riviste scientifiche e capitoli di libri. All’origine dei suoi guai con la potente lobby statunitense dei sostenitori delle “pari opportunità familiari” per le coppie omosessuali sta un suo articolo, dal titolo How different are the adult children of parents who have same-sex relationships? Findings from the New Family Structures Study (“Quanto sono differenti i figli adulti di genitori che hanno relazioni omosessuali? Risultati di uno studio sulle nuove strutture familiari”), apparso nel luglio 2012 sulla rivista scientifica Social Science Research.

Studiando un campione di giovani adulti (18-39 anni) cresciuti in diversi contesti familiari, il professor Regnerus ha documentato delle differenze statisticamente significative tra i figli in dipendenza della relazione sessuale tra i genitori. In particolare, i problemi riscontrati nella maturazione dei figli cresciuti da coppie omosessuali riguardano la sfera emotiva e la relazionalità sociale.

I risultati sono il frutto dello studio di oltre 200 figli divenuti adulti in strutture familiari omosessuali a confronto con un campione casuale di più di 2000 coetanei cresciuti in famiglie con un padre e una madre. Numeri assai più consistenti e con analisi statistica multivariata di potenza ben superiore a quella di altri studi precedenti, condotti da autori diversi su campioni esigui e poco rappresentativi, che avevano sostenuto la mancanza di differenze (o addirittura l’esistenza di vantaggi) tra i figli educati da una coppia gay o lesbica. 


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COMMENTI
15/01/2013 - Ragione e buon senso prima di tutto (GIOVANNI PIERONI)

I risultati dello studio non fanno altro che confermare quanto il buon senso, il retto uso della ragione e la conseguente onestà intellettuale già possono evidenziare. A quanto risulta è chi propende per la tesi avversa a fare uso spregiudicato e "misconducting" delle scienze