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BERGOGLIO/ Il vescovo Santoro: il mio incontro con Papa Francesco

Pubblicazione:giovedì 14 marzo 2013 - Ultimo aggiornamento:giovedì 14 marzo 2013, 8.52

Papa Francesco I Papa Francesco I

“Quella di Jorge Mario Bergoglio è una personalità fuori dagli schemi, una figura molto vicina al popolo, che sa sentire e comunicare la bellezza, l’intensità e la semplicità della fede. E’ uno che sta in mezzo alla gente e dà segni di dialogo e presenza attraverso la sua testimonianza”. Il vescovo di Taranto, Filippo Santoro, presenta così il nuovo Papa Francesco I che ha conosciuto molto bene di persona. Per 28 anni in America Latina, dove è stato vescovo ausiliare di Rio de Janeiro fino al 2011, Santoro ha collaborato a lungo con Bergoglio. “I miei incontri con lui sono sempre stati di una cordialità unica. Mi chiamava per nome alla spagnola, ‘Felipe’, e poi che allegria parlare con lui… Dialogava, mi faceva domande, erano di quegli incontri semplici e ricchi che ti toccano”.

 

Monsignor Santoro, come è nata la sua amicizia con il nuovo Papa Francesco?

Ho conosciuto Jorge Mario Bergoglio perché quando ero missionario a Rio de Janiero sono stato diverse volte a Buenos Aires come responsabile latino-americano di Comunione e liberazione. Seguivo gli amici argentini e la comunità della capitale. All’epoca in cui Bergoglio era ancora soltanto professore, ma già sentivo parlare di quest’uomo di grande semplicità, di grande cultura e di grande cuore. In seguito lho incontrato personalmente a un congresso teologico e, appena sono stato nominato vescovo, in un altro convegno di riflessione pastorale. Lho sempre seguito nei suoi interventi successivi.

 

Quale idea si è fatto del nuovo Papa?

La mia impressione e il mio giudizio è quello di trovarmi di fronte a una personalità di fede, un uomo semplice e immediato, con uno sguardo sulla vita che nasce dal cristianesimo. La sua forza è il fatto di vivere la cordialità del rapporto con gli altri proprio a partire dal cuore e dalla fede. E’ una persona che ama la povertà senza fare della povertà l’ideologia pauperista, ma come manifestazione dell’essenziale che è il mistero di Dio e di Gesù, che ci fa solidali e fratelli e quindi liberi da orpelli e schemi.

 

Come si presenta Bergoglio di fronte all’opinione pubblica?


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