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SPARA E UCCIDE IL LADRO/ Chi dei due era davvero disarmato?

Pubblicazione:mercoledì 21 ottobre 2015 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 21 ottobre 2015, 11.42

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Un giovane di 28 anni è morto a causa di colpi d'arma da fuoco in un appartamento a Vaprio D'Adda (Milano). Il giovane era entrato per rubare e chi lo ha ucciso è il potenziale derubato, un pensionato di sessantacinque anni. Dormiva nella casa dove viveva con la moglie e, svegliato dai rumori, quando si è accorto dei ladri ha reagito a colpi di pistola. Uno ha centrato il giovane, un romeno, che è morto sul colpo. I vicini hanno raccontato che l'uomo — cioè il pensionato — aveva preso una pistola, detenuta legalmente, per difendere la sua famiglia dopo aver subito quattro furti ad agosto. 

Quando si legge di un ragazzo di ventotto anni che muore ammazzato per un solo colpo di pistola frontale e ravvicinato, è logico provare dolore e rabbia. Per la morte di un giovane, perché è morto rubando, e perché un uomo innocente ora è interrogato dalla polizia e indagato dall'autorità giudiziaria. Scrivo innocente e non mi correggo. L'avvocato Bongiorno scrive su Twitter che "la legittima difesa va cambiata: va ampliata". Ma forse è la strumentalizzazione di un politico, come quella di Salvini che dice che il ladro se l'è cercata.

Io non sono un politico e non ho competenze tecnico-giuridiche per cui non mi addentro nei meandri di ciò che è o meno legale o di cosa dovrà fare la politica. Parlo di quello che conosco: la paura. Non mi sembra corretto dire che se vengo sorpreso nel sonno nella mia camera da letto da un ladro, questi sia "disarmato". Chi è veramente disarmato? Chi non ha un'arma? Certamente. Ma si può definire disarmato un uomo che si introduce di notte in un appartamento abitato e si aggira tra persone inermi che credono di stare al sicuro in casa loro e dormono ognuno nella loro stanza? Io ne dubito. Un padre e una madre sanno cosa vuol dire quando i figli sono tutti a casa nel loro letto: vuol dire che va tutto bene. Se uno dei due è fuori, chiama, e chiede a chi è rimasto "come va?" si sente rispondere "tutto bene, sono tutti a casa". Vuol dire che va tutto bene. Se, come nel caso del pensionato, si era al quarto furto in casa negli ultimi mesi; se con lui c'era la sua famiglia, se tutti erano nei loro letti a dormire tranquilli, io mi sento di dire che, sì, è vero, lui era armato di una pistola, ma era una pistola nel comodino, non andava in giro con la pistola nella fondina. Invece il giovane che con i suoi complici si introduce in una casa abitata anche se non è armato di una pistola ha un'altra arma potentissima: la sorpresa paralizzante. Sentire rumori di persone nel corridoio di casa tua e vedere un fascio di luce sui muri che dovrebbero difendere chi hai di più caro, è pazzesco. 


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COMMENTI
21/10/2015 - Concordo anch'io, ma... tacere no? (Luigi PATRINI)

Condivido i giudizi che evidenziano saggezza e buon senso. Quello che in questa drammatica vicenda è gravissimo è la strumentalizzazione politica che ne ha fatto Salvini. Sembra quasi che avesse pronte le battute da dire e non aspettasse altro che l'occasione per farlo e prendere qualche voto in più. Davvero violento e brutale Salvini che si comporta in questo modo. L'omicida, oggi imputato, non ha certo gioito nel fare quello che ha fatto e certamente non credo abbia gioito della difesa interessata di Salvini. Che vergogna Salvini, che mancanza di compassione e di attenzione umana!!! Io non voterei mai per uno così! Non perde nulla Salvini nè la Lega, perché mai li ho votati e mai li voterò, ma francamente non pensavo che per la speranza di quattro voti in più un politico potesse essere così privo di buon senso e di rispetto per i drammi della vita! Non è necessario essere dei geni per capire che in certe circostanze la cosa migliore è ...tacere!

 
21/10/2015 - Sono (piacevolmente) sorpreso (Giuseppe Crippa)

Caro don Mauro, non avrei mai pensato che Lei scrivesse un articolo così...

RISPOSTA:

Perché? non sarà un po' prevenuto nei miei confronti? :)) ML

 
21/10/2015 - Riusciremmo mai a porgere l'altra guancia? (claudia mazzola)

L'unico modo per non sparare è non avere armi in casa. Penso che l'avrei usata anche io se ce l'avessi, grazie a Dio non ce l'ho.

 
21/10/2015 - Legittima difesa (Carla D'Agostino Ungaretti)

Sono cattolica osservante e approvo incondizionatamente la legittima difesa. Grazie a Dio non mi sono mai trovata in quelle circostanze, ma se mi ci trovassi credo che non esiterei a sparare, a meno che non rimanessi paralizzata dalla paura. Come si fa in quei momenti a "proporzionare " la difesa? A pensare se è meglio sparare o prendere a cazzotti il malintenzionato per metterlo fuori combattimento senza fargli troppo male? E se quello nel frattempo ucide o brutalizza il terzo innocente? Spero che quel povero pensionato se la cavi con la legge, per il resto Dio giudicherà.