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TASSE/ Arrigo: l’Italia ha i conti "sballati" per colpa dell’Ue

Pubblicazione:sabato 14 settembre 2013 - Ultimo aggiornamento:sabato 14 settembre 2013, 10.15

Olli Rehn (Infophoto) Olli Rehn (Infophoto)

A occhio, il dato sembra, tutto sommato, confortante: «nei primi sette mesi dell'anno - comunica la Banca d’Italia - il debito pubblico è cresciuto di 84,2 miliardi rispetto alla fine del 2012». Tuttavia, il debito di luglio è stato pari a 2.072,863. Ovvero, 2,3 miliardi in meno rispetto al mese precedente. È sempre Bankitalia a far sapere che tale riduzione è imputabile al «significativo decremento (8,1 miliardi) delle disponibilità liquide del Tesoro che ha più che compensato il fabbisogno del mese (5,5 miliardi)». Contestualmente, il Commissario europeo Ue agli Affari economici, Olli Rehn, ci fa sapere che i nostri dati economici «non sono buoni» e che se vogliamo tornare a crescere ci converrà mirare alla stabilità politica. Abbiamo chiesto a Ugo Arrigo, professore di Finanza Pubblica all’Università Bicocca di Milano, come interpretare la situazione.

 

Come giudica la riduzione del nostro debito a luglio?

Un notizia apparentemente buona si rivela, in realtà, negativa: il Tesoro ha preferito utilizzare i fondi che ha già a disposizione, depositati presso la Banca d’Italia, perché ha ritenuto che le condizioni sul mercato non fossero favorevoli. Emette, infatti, più titoli di quelli che sono in scadenza solo quando crede che i tassi siano vantaggiosi per lo Stato. Significa, in sostanza, che la percezione che gli investitori hanno del nostro Paese non è buona.

 

Il Commissario europeo ha detto che i nostri dati economici non sono buoni e che la turbolenza politica rende il quadro ancora più preoccupante.

I dati economici italiani non sono buoni perché abbiamo seguito e stiamo seguendo i suoi consigli e quelli dell’Unione europea in maniera del tutto acritica.

 

Che consigli?

Abbiamo aumentato la pressione fiscale durante la recessione, affossando così la crescita economica e, di conseguenza, riducendo la base imponibile e le entrate. L’economia reale, quindi, in Italia, va male a causa delle indicazioni europee.

 

Bankitalia ha fatto, inoltre, presente che il debito, complessivamente, è aumentato per il fabbisogno delle amministrazioni pubbliche (50 miliardi) e per l'aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (33,8 miliardi).


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COMMENTI
14/09/2013 - E i miliardi dati per il fondo salva stati? (Carlo Cerofolini)

Ma non è che la nostra situazione economica sia peggiorata, colpevolmente, anche in virtù del fatto che abbiamo già sborsato a fondo perduto ben circa 50 miliardi per il fondo salva stati (Esm) e altri 125 ne dovremo sborsare in totale negli anni a venire senza per noi alcun vantaggio, anzi? Inoltre non è che quei 50 miliardi, dati per aiutare Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna in realtà hanno fatto sì che siano serviti per restituire, soprattutto alle banche di Germania e Francia, i capitali con cui queste sono esposte verso questi paesi in crisi?

 
14/09/2013 - lettera vecchia bce e nuove lettere in arrivo (antonio petrina)

A margine della discussione parlamentare intorno alla conversione del dl 102/2013 su IMU ,si evidenzia la logica scelta economica del precedente governo tecnico, di cui ora in recessione si dubita della sua validità : " L'obiettivo di politica economica sul versante tributario era palese: la tassazione patrimoniale era più bassa in Italia al confronto con gli altri Paesi, e si trattava quindi di superare una distorsione strutturale" ( on.CAusi,PD,12.09.2013,sede referente ,commissioni V e VI).