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ESAME DI STATO 2012/ La versione di greco? Ecco l'"algoritmo" vincente

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Mancano pochi giorni all’esame di Stato conclusivo, alla “maturità” insomma.  Come ogni anno è l’ora dei consigli ai “maturandi” su come prepararsi e come affrontare le prove con serenità ed efficacia. Qui cercherò di dare  qualche indicazione pratica, spero utile, in vista del secondo scritto del liceo classico, senza dubbio quello più impegnativo e il più ricco di incognite: la traduzione dal greco.

Prima dei suggerimenti occorre a mio avviso  una precisazione: non si deve caricare la prova di eccessivo valore simbolico. Il “valore” non è quella traduzione, sottoposta alla volubilità della sorte,  ma i cinque anni in cui si è avuta la possibilità di accostarsi ad una materia così bella, ricca e affascinante (almeno per me che la insegno). Ma  ecco alcune indicazioni.

È inutile illudersi: la seconda prova c’è, è la più impegnativa e la più “rischiosa”. Non cade come una meteora inaspettata. Se è vero che la traduzione non è il fine dell’apprendimento delle discipline classiche, finora è ritenuto per il liceo classico un indicatore della preparazione “di indirizzo”, come la matematica per lo scientifico, per intenderci. Chi ha avuto sempre problemi con gli scritti, o meglio, con le traduzioni, non speri in strane illuminazioni. Occorre disporsi con sano realismo a una prova, discutibile quanto si vuole ma che finora c’è. Come ogni seria difficoltà bisogna affrontarla a testa alta, attivamente. Il panico può bloccare anche le persone più preparate! Quindi: coraggio e fate vedere chi siete. È ora di dimostrare nei fatti che non siete i “bamboccioni” di cui ogni tanto si parla. Il rischio paga e... la fortuna aiuta gli audaci (io lo spero sempre quando intraprendo una impresa sulla carta al di sopra delle mie possibilità).

Per entrare nello specifico della prova di greco: quello che dovete tradurre è un “testo”, quindi un messaggio “sensato”. Se non si arriva a comprendere il senso globale dell’autore, si è totalmente fuori strada. Se lo si sostituisce con un senso alternativo, ...può essere anche peggio.  Occorre quindi non partire subito col dizionario sperando di trovare il maggior numero di “frasi fatte” (purtroppo esiste la legge di Murphy!), ma leggere il titolo, tutto il testo e tenere presente subito gli indicatori che possono appunto segnalare la direzione (il senso) del testo: titolo, appunto, autore, “parole chiave” (cioè parole ripetute o che caratterizzano un certo contenuto, come lessico militare, filosofico, giuridico, ecc.). Non è vero che non si capisce niente di un testo di greco; ma per affrontare la prova con “professionalità” è indispensabile la calma e un “algoritmo”, cioè un procedimento rigoroso.



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