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Esteri

PAPA/ 1. Peter Hitchens: il mio viaggio dall’ateismo alla fede e quello di Benedetto XVI

Dall’ateismo alla fede. E’ la storia personale di PETER HITCHENS, famoso giornalista inglese, fratello dell'ateo Christopher. Il sussidiario lo ha intervistato, alla vigilia della visita di Benedetto XVI

hitchens-peter-R400_4ott10.jpg(Foto)

Dall’ateismo alla fede. E’ la storia personale di Peter Hitchens, pluripremiato giornalista inglese 59enne, che nell’ultimo libro dal titolo La rabbia contro Dio. Come l’ateismo mi ha portato alla fede racconta la sua conversione dall’ateismo militante e dal trotzkismo alla fede anglicana e a posizioni conservatrici. Un percorso che lo ha portato a convinzioni opposte a quelle del fratello, lo scrittore Christopher Hitchens, uno dei più accesi polemisti anti-cristiani viventi. Abbiamo intervistato Peter Hitchens in occasione della visita del Papa Benedetto XVI in Gran Bretagna, dove sarà da oggi fino al 19 settembre per la beatificazione di John Henry Newman. Un’occasione per fare il punto sulle opportunità legate a quello che si presenta come un evento storico e, nello stesso tempo, molto delicato dal punto di vista diplomatico.

Oggi, 16 settembre, il Papa Benedetto XVI sarà in Gran Bretagna. Ritiene che sarà un’opportunità positiva per il suo Paese?



Sono sicuro che sarà un’opportunità positiva. Dubito seriamente però che la Gran Bretagna la coglierà. La visita è stata organizzata dal precedente governo, per motivazioni che restano da chiarire. Il suo momento centrale, la beatificazione di John Henry Newman, è sconosciuto alla maggioranza del popolo inglese che – essendo analfabeta in materia di religione – ha udito a malapena di Newman e nutre scarso interesse per quanto riguarda il suo stato di beato. La Chiesa cattolica in Gran Bretagna inoltre è generalmente su posizioni liberali, e (io sospetto) non molto favorevole nei confronti delle opinioni conservatrici di Benedetto XVI. E quindi non ritengo che ci sia una grande volontà che la visita abbia successo.

Il popolo inglese, benché in gran parte indifferente nei confronti della religione e ignorante per quanto riguarda le differenze tra protestantesimo e cattolicesimo, che un tempo lo avrebbero interessato, può facilmente farsi aizzare in un bigottismo anti-cattolico, specialmente sull’argomento degli abusi sessuali dei sacerdoti.

Che cosa ne pensa della posizione di Richard Dawkins e di suo fratello Christopher, che hanno chiesto di inquisire Benedetto XVI per crimini contro l’umanità in relazione alla vicenda dei preti pedofili?

CLICCA >> QUI SOTTO PER CONTINUARE L'INTERVISTA A PETER HITCHENS


COMMENTI
16/09/2010 - Commento (Carla D'Agostino Ungaretti)

Per fortuna Peter Hitchens si dimostra un po' più intelligente del fratello! Io gli avrei domandato anche come mai il suo fratellino non si è ancora fatto cambiare il suo "christian name" che, guarda caso, è proprio Christopher. Da buon ateo quale egli è, non si vergogna di chiamarsi Cristoforo cioè "Portatore di Cristo"? Oppure, visto che gli inglesi (come dice Peter) sono tutti analfabeti in materia di religione, forse è tanto ignorante da ignorare persino il significato del suo nome? Io propendo per questa spiegazione.